Flavio Sciolè all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila

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Flavio Sciolè all’Accademia di Belle Arti in collaborazione con la Scuola di Scenografia, primo appuntamento sulla drammaturgia contemporanea condotto da Marcello Gallucci e Carlo Nannicola

Il regista Flavio Sciolè terrà un seminario dal titolo ‘DI SCIOLE’ O DEL TEATRO RIMOSSO: vita, antiarte e miracoli intorno a Teatro Ateo’ il prossimo 7 Marzo 2017 alle ore 10,30 presso l’Accademia di Belle Arti Dell’Aquila.

L’incontro sarà condotto dai proff. Marcello Gallucci e Carlo Nannicola, con la partecipazione dei docenti Enzo De Leonibus, Maurizio Coccia e Domenico Spinosa.

L’evento intende esporre l’opera teatrale di Flavio Sciolè che con Teatro Ateo agisce da anni nella demolizione del teatro classico. “Con Teatro Ateo ho operato sulla rimozione degli stati dell’uomo contemporaneo provando ad esporli, evidenziarli manifestarli. La recitazione inceppata mi ha permesso di portare fuori il mio Teatro, un antiteatro fatto di regole invertite e atti svelati senza recitare. La disarticolazione vocale e corporea a cui mi sono sottoposto mi hanno reso tramite di un rito laico ed ancestrale. Si parlerà di drammaturgia, teatro e vita”.

Saranno proiettati i video: Giuda (2000) e Kristo 33 (2002), due opere storicizzate e legate al percorso video di TA e Narciso Gray (2012), lungometraggio che incrocia il mito di Narciso ed il ‘mito’ di Dorian Gray in un intreccio d’estasi ed estetica.

FLAVIO SCIOLE’ (1970). Attore, regista, performer. Antiartista apolide italo-croato agisce da anni nella ricerca antiteatrale (con Teatro Ateo), nella sperimentazione anticinematografica e nella performance estrema. Principalmente votato alla decostruzione artistica di qualunque arte classica, trova la propria ragione d’essere in atti di deframmentazione e distruzione. Iconoclasta per vocazione, non incline al compromesso fa dell’arte come istanza, dell’arte etica, la propria ragione di vita. Circa 300 i lavori video proiettati-premiati-segnalati in Festivals nazionali ed internazionali in Italia e nel mondo. Oltre 1000 le proiezioni in Italia ( Rai Uno, 52a Esposizione Internazionale D’Arte La Biennale di Venezia 2007, MACRO, Romaeuropa) e nel mondo ( Francia, Portogallo, Marocco, Grecia, Finlandia, Romania, Usa, Lituania, Macedonia, Argentina, Inghilterra, Germania, Russia, ecc). Riceve premi, retrospettive (Casablanca, Roma, Torino, Berlino, Londra, New York), scritti. Moduli principali dell’azione cinematografica: anticinema, estetica, uso deviato di luce, regia, recitazione, montaggio in macchina. Con Teatro Ateo la zona d’azione è la reimpostazione-distruzione-sgretolazione del teatro classico agendo su due livelli: uno recitativo ed uno drammaturgico. Antiteatro (ed antidrammaturgia, antinterpretAzione, antiregia, antiscenografia, antiluce, ecc) è la parola chiave. Principali stilemi del progetto sono la ricerca monocromatica (luci, costumi), la destrutturazione vocale (viene codificato il modulo della ‘recitazione inceppata’), il lavoro sulle icone e sulla macchina attoriale inceppata. Partecipa a eventi nazionali e internazionali e a stagioni teatrali: Festival Nazionale Dei Teatri Invisibili, Villaggio Teatro, Provocazione Teatro, Teatro Furio Camillo , Rialtosantambrogio (Roma), Linguaggi Festival Nazionale Della performance,Teatro Neoeliseo (Roma), Festival Ubusettete (Roma), Makiné (Roma). Nel 2016 Sciolè ha tenuto un seminario sulla performance all’interno dell’Università del Design di Pescara.

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