Erodiàs di #GiovanniTestori con #FedericaFracassi

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Mercoledì 11 aprile 2018
ore 20.30
Teatro i

ERODIÀS

di Giovanni Testori
con Federica Fracassi
regia Renzo Martinelli
dramaturg Francesca Garolla
assistente alla regia Irene Petra Zani
luci Mattia De Pace
consulenza artistica Sandro Lombardi
creazione costume d’epoca Cesare Moriggi
consulenza e realizzazione oggetti di scena Laura Claus
Produzione Teatro i
con il sostegno di Next/Regione Lombardia

Perché affrontare Erodiàs? Che cosa rappresenta oggi questa donna dilaniata d’amore per Giovanni Battista? Erodiàs incarna un tempo in cui la ragione non è ancora arrivata: una zona d’ombra non illuminata dalla luce dello spirito, un eterno purgatorio in  cui la conoscenza/coscienza non trova spazio.
In scena Federica Fracassi, attrice pluripremiata (Premio Eleonora Duse e Premio UBU nel 2011 – Premio nazionale Franco Enriquez nel 2017), una delle interpreti più interessanti e sensibili della scena attuale.

Dalle note di regia
In un’intervista ad Arbasino, Giovanni Testori dice: “Faccio sempre più fatica a pensare narrativamente. Il nucleo narrativo nasce in un suo modo, completamente diverso. Una vicenda, quando viene in mente come teatro, addio…o per fortuna. Una cosa però è certa: salta il tessuto narrativo; salta, dico, all’origine. Penso al romanzo; ma nei suoi confronti mi sento in crisi”.

Ecco. Mi accingo a fare teatro, come sempre, e a farlo con un testo non narrativo, ma pensato già, “addio … o per fortuna”, per un corpo e una voce, per un tempo vissuto, per uno sguardo che divora il presente dell’offerta sacrificale e la vive là, dove si spezza il pane che si fa corpo, dove si beve il vino che si fa sangue. Penso a una donna, penso a un’attrice dalla grande passione fisica che dev’essere combattuta fino allo stremo. Penso alla testa mozzata del Battista e pensando a quella testa lo immagino divorato, fatto a brani dalla regina così come le Menadi con Penteo. Penso a queste parti di corpo smembrate, numerate, laddove il Battista negandosi nella sua totalità, nell’unicità dell’essere corpo d’amore, si condanna a essere per sempre oggetto. Parti che diventano protesi da indossare o da usare come gioielli rari: una dentiera, una barba finta, un occhio di vetro. Vetrinetta degli orrori, minorata, piccola e repellente rispetto ai miei ricordi giganti del Testori pittore con i suoi pugili, le sue violente orchidee, le sue teste ossessionanti. Penso sì, alla parola che vince su tutto, che occupa gli spazi della rimozione. Penso alla forza politica di un corpo. Penso al teatro, ad abitarlo e poi in qualche modo forse alla narrazione. Penso sì, ma finché non l’avrò fatto… “addio … o per fortuna”. [Renzo Martinelli]

Approfondimenti

Acquisto biglietti

I biglietti si acquistano il giorno dello spettacolo mercoledì 11 aprile dalle 19 alle 20 presso la biglietteria del Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta, Dorsoduro 2137

Info e prenotazioni
Per informazioni e prenotazioni scrivere all’indirizzo biglietteria.teatrocafoscari@unive.it

Il servizio prenotazioni è attivo dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 18
La prenotazione è vivamente consigliata
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Teatro Ca’ Foscari
Calle Larga Santa Marta
Dorsoduro 2137 – 30123 Venezia  mappa

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