MACADAMI NUT BRITTLE: COSTELLAZIONE DI VITA
In scena al Lauro Rossi a Macerata il 24 febbraio 2011
di Maria Clara Montesi
MACERATA- Macadamia nut brittle è difficile da raccontare: anche il giorno dopo la voragine di sensazioni, riflessioni ed emozioni non si fermano e continuano ad essere fonte di stimoli e impressioni.
Ricci e Forte e tutto il cast degli attori per tutta la durata dello spettacolo rendono partecipe il pubblico del flusso drammaturgico di cui si compone e nutre Macadamia nut brittle: nella frenesia dei monologhi, nella feroce nudità, nella giostra sagace di immagini e simboli, nell’intensa presenza scenica, nella voracità sessuale. Gli attori in scena si spogliano e si espongono nella loro nudità e nel loro essere, sia letteralmente sia metaforicamente, in un lavoro trasversale che si muove tra più livelli di profondità estetica e concettuale.
Nella ricerca emerge un equilibrio tra i differenti codici utilizzati che si intersecano e diventano complementari creando una “tempesta semiotica”: i segnali sonori giocano ed entrano sulla parola e la deformano creando una dimensione empatica capace di toccare visceralmente lo spettatore che si riconosce nell’immaginario emotivo messo in scena.
Nella foresta simbolica, frutto della ricerca di Ricci e Forte e dell’intero cast, si ritrova la poetica di Dennis Cooper, si rappresenta la liquidità dei sentimenti, la fragilità e l’ instabilità dei rapporti e delle relazioni attraverso una costellazione di sguardi che riflettono e assorbono come una spugna la contemporaneità.
Una sorta di favola all’incontrario dove l’amore non è eterno, dove i legami sono effimeri e mutevoli, dove il sesso compulsivo diventa lo strumento attraverso il quale annientarsi.
Sono flash, immagini, quadri che si susseguono ad un ritmo incalzante in una spirale di visioni e sensazioni che raccontano l’universo “sotto pelle”, passionale e in continuo movimento.
Attraverso una vigorosa e carica fisicità gli attori sudano, saltano, si sporcano, si toccano, dialogano tra loro raffigurando simbolicamente il ritmo delle relazioni fugaci ed accelerate.
In una continua eccitazione e sollecitazione delle percezioni tutto si crea e si distrugge nell’ineluttabile gioco della messa in scena e della vita.
Autore: Ricci/Forte (da Dennis Cooper)
Regia: Stefano Ricci
Compagnia/Produzione: Ricci/Forte
Cast: Anna Gualdo, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Mario Toccafondi.










