Alice si meraviglia - di e con Carla Cassola

con Carla Cassola/Alice vecchia, Gilles Coullet/molestatore, Valentina Izumi/Alice giovane, Giulio Pampiglione/Cappellaio Matto, Andrea Tidona/Stregatto (in video)
coreografie e collaborazione artistica Nawel Skandrani
videoscenografia Sergio Gazzo
collaborazione musicale Luca Spagnoletti
organizzazione Razmataz

La mia “Alice si meraviglia” è la storia di una vecchia che da bimba giocava ad essere Alice. La vecchia rivive il suo passato, aiutata da ottimi interpreti della sua memoria… c’è lo Stregatto. Il Cappellaio. La Alice giovane e il molestatore…si…il molestatore. Perché i suoi ricordi non sono meraviglie ma ricordi di molestie sessuali subite…e una sera…
Carla Cassola

Un ring, una gabbia, un cubo magico in cui tre personaggi trasformano pensieri, episodi, frammenti di vita in azione. Un mondo oscuro, fatto di ombre, lentamente prende colore, forma, definizione e una catena di esperienze raccontano una vita. In scena si crea e si rompe costantemente un equilibrio: ciò che è reale è irreale, e ciò che è irreale diventa reale; Alice qui si meraviglia di se, del suo vissuto, della propria capacità di insabbiarlo e di portarlo alla luce in un gioco perverso. Ecco allora che schegge di dolore, flashback di molestie, violenza fisica e sessuale ai danni delle donne, di una donna, della protagonista, emergono con forza, crudezza, disarmante sobrietà. È una visione intimista, personale, frutto di una serie di esperienze realmente vissute che ci parla al plurale, racconta a tutte le donne una verità che già conoscono. Alice/Carla è immersa in una vasca, in un bagno catartico dove il suo corpo immobile è nudo e trafitto e la sua anima è spoglia. Alice osserva e provoca, ricerca una liberazione, una purificazione e grazie alla rivisitazione ciclica e circolare del suo dramma riuscirà a trovare sollievo. Dalla reale esperienza, dall’urgenza espressiva e dallo sforzo produttivo di Carla Cassola nasce Alice si meraviglia, che debutta in prima nazionale al Teatro Furio Camillo di Roma.
Spettacolo che affronta la violenza sulle donne in forma intimista e privata, mai banale ne foriero di luoghi comuni ha una scrittura molto asciutta e una regia originale e innovativa, che porta al limite le possibilità fisiche dei performers, utilizza musica elettronica dal vivo e videoscenografia. Un gruppo d’artisti d’eccezione lavora a questo spettacolo, a partire dalla coreografa tunisina Nawel Skandrani passando per il videoscenografo Sergio Gazzo. Le coreografie della Skandrani rendono la scena dinamica, in costante mutamento e il lavoro sul corpo restituisce con poesia, ironia e segni estetici precisi il dramma della violenza; le video scenografie di Sergio Gazzo vestono una scena vuota, una gabbia che all’occasione si colora di frammenti di memoria. La musica elettronica scandisce gli episodi, le scene. Gli attori Giulio Pampiglione, Valentina Izumi e Gilles Coullet animano la gabbia, Andrea Tidona/Stregatto appare e scompare in video e Carla Cassola/Alice, si mette al servizio della sua verità divorata da una vasca, nuda, dirigendo l’orchestra dei suoi incubi con un’autorevole bacchetta magica.
Alice si meraviglia porta in scena la violenza sulle donne, attiva meccanismi di rabbia, dolore, passione e riscatto. Si ride, si soffre si rimane senza respiro.

Si consiglia la visione ad un pubblico adulto

Programmazione:
dal 18 gennaio al 6 febbraio 2011  h 21 – domenica h 18
Teatro FURIO CAMILLO
Via Camilla 44 00181 Roma
Info e prenotazioni 06.7804476

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