988722_517517095002410_1916195120_n

Sabato 19 ottobre 2013, alle ore 18,00, sarà inaugurata presso la sede del MU.SP.A.C. la mostra della scuola di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, curata dal Prof. Marco Brandizzi e dalla Prof.ssa Maria D’Alesio.

Partendo dalla principale considerazione che la Scuola come il Museo sono elementi propulsori della crescita culturale e morale della società, l’esposizione intende presentare le opere che gli allievi della scuola di Decorazione hanno realizzato nel corso di un anno, con lo scopo di evidenziare la molteplicità dei linguaggi usati per esprimere la loro sensibilità e conoscenza.

Come si legge nel testo in catalogo del Prof. Marco Brandizzi: <<il termine decorazione, storicamente, definisce il legame tra l’opera e la sua installazione in un luogo dato: l’affresco, il mosaico, tutti i vari esempi di basso e alto rilievo, sculture come “l’Estasi di santa Teresa” e la “beata Ludovica Albertoni”, l’androne di palazzo Spada con la finta prospettiva (finta prospettiva citata da un’opera in mostra) ne sono i variegati esempi. L’eclettismo del termine consente alla decorazione di collocarsi perfettamente nelle arti contemporanee dove l’uso delle installazioni, delle performance, delle video installazioni e in generale di tutte le varie sperimentazioni ne sono la versione contemporanea poiché implicano il dialogo tra opera e luogo. Che cosa sarebbe l’orinatoio di Duchamp se non fosse collocato in un museo o in una galleria?>>.

Mettere in connessione museo, scuola e collettività è dunque un processo altamente formativo in quanto si possono condividere spazi diversi da quelli dell’aula, si possono capire i meccanismi di fruizione, inquadrare funzioni e contesti spaziali, tener conto degli apparati espositivi e multimediali, stabilire un tessuto di relazioni con il pubblico e in generale con il sistema dell’arte. Tutto ciò contribuisce allo sviluppo di un sapere unitario che non è mai lineare ma reciproco, rappresenta una capacità superiore dell’intelligenza collettiva per l’innovazione e il progresso sociale.

Come scrive la Prof.ssa Maria D’Alesio: <<ogni opera esprime la sua definitiva e compiuta trasformazione dall’idea iniziale alla sua collocazione nello spazio e in un contesto pubblico, dove finalmente si apre al giudizio sociale, primo e fondamentale gradino di un approccio professionale perché per arrivare alla Biennale di Venezia si parte dall’Accademia>>.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.