Claudio Brizi ha studiato Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia con Ottorino Baldassarri e Wjinand van de Pol e clavicembalo al Conservatorio “Martini” di Bologna con Annaberta Conti.
Ha tenuto più di 1500 concerti in tutta Europa, Messico, Stati Uniti e Giappone ospite di prestigiose istituzioni musicali:
Gewandhaus, Thomaskirche e Bach-Archiv a Lipsia; Schauspielhaus, Charlottenburg-Schloß, Französischer Dom a Berlino, Herkules Saal a Monaco, Sans-Souci a Potsdam, Hofkirche e Minoritenkirche a Vienna, San Maurizio a Milano, Théâtre de la Ville a Parigi, Oratorio del Gonfalone a Roma, Casals Hall, Triphony Hall, Musashino Hall, Space Art Center a Tokyo, Simphony hall a Osaka ..;
Come organista ha suonato e/o inciso su strumenti particolarmente significativi: Valère-Sion (l’organo più antico del mondo), Dresda Hofkirche (il più grande strumento costruito da G. Silbermann), Berlin Karlshorst (l’organo Migendt di C. Ph. E. Bach), Duomo di Brandeburgo (il più grande organo Wagner), Azkoitia (l’ultimo strumento di Cavaillé-Coll), Città del Messico (i monumentali organi spagnoli della Cattedrale); Yokohama Miratominai (il monumentale organo Fisk)
Come solista e solista/direttore ha interpretato le più importanti composizioni per organo o clavicembalo e orchestra ed è regolarmente invitato da orchestre e Festivals internazionali: Settembre Musica a Torino, Kusatsu Int. Festival, Sagra Musicale Umbra, Biennale de la Val de Marne, Segni Barocchi, Wien Musikverein, Festival Barocco di Viterbo, Fugato Festival di Bad Homburg, Amici della Musica di Palermo, Festival int. di Dresda, Ass. Fil. Laudamo, Festival Internazionale organistico Città di Andorra, Camerata Musicale Barese, Amici della Musica di Perugia.
Particolarmente attratto dal repertorio cameristico, collabora abitualmente con musicisti di fama internazionale: Edith Mathis, Ernst Haefliger, Françoise Poullet [voce]; Wolfgang Schulz, Mario Ancillotti, Angelo Persichilli, Andras Adorjan, Giuseppe Nova [flauto]; Marcello Gatti, Laura Pontecorvo (traversiere); Michael Oman, Stefano Bagliano (flauto dolce); Thomas Indermühle, Jacques Tys, Hansjörg Schellemberger [oboe], Wolfgang Meyer, Karl Leister, Giora Feidmann [clarinetto]; Milan Turkovic, Henk de Wit [fagotto], Hans Peter Schuh, Edward H. Tarr [tromba]; Stephan Dohr, Lars Michael Stransky [corno]; Ian Bousfield (Trombone); Saschko Gawriloff, Markus Wolf, Werner Hink, Carlo Chiarappa, Cristiano Rossi, Pierre Amoyal [violino]; Serge Collot (viola); Tamas Varga, Wolfgang Boettcher, Christoph Henkel, Franz Bartholomey [violoncello]; Siegfried e Renate Pank [viola da gamba]; Cathérine Michel [arpa]; Bruno Canino, Maurizio Moretti [pianoforte]…;
Ha inciso circa sessanta CD spaziando dal tardo Rinascimento all’Avanguardia. Dal “10” della rivista Francese Repertoire al “10” di CD Classics; dallo “Strabiliante” di La Revue de L’Orgue (recensione firmata da Guy Bovet) alle “5 Stelle” di Amadeus all’inclusione nella lista dei migliori CD dell’anno del Magazine americano Audiophile…, la stampa specializzata internazionale ha espresso i più lusinghieri giudizi sui suoi lavori.
Da molti anni cura particolarmente lo studio delle espressioni musicali del nostro tempo collaborando con celebri compositori. Attivo egli stesso come compositore, riceve regolari commissioni da parte di Festivals ed Associazioni Musicali;
Si occupa di organaria ed ha al suo attivo la progettazione e la consulenza su un gran numero di strumenti in Italia, Germania e Giappone (ha collaborato, tra l’altro, alla progettazione del più grande organo meccanico d’Italia: il monumentale “Pinchi” della chiesa di S.Pio dall’architetto Renzo Piano). Dall’anno 2000 dispone inoltre di un claviorgano di sua concezione (il più grande del mondo in grado di essere agevolmente trasportato) con il quale ha realizzato numerose registrazioni discografiche – accolte dalla Critica con frasi del tipo: “..C. Brizi ha una capacità sovrumana di gestire la polifonia..” (Mostly Classic 6.2003) e numerose touneés per prestigiosi cartelloni. Lo strumento ha suscitato tale interesse che Jean Guillou ha dedicato ad esso un importante paragrafo nella nuova edizione ampliata del libro-cult “Orgue, Souvenir et Avenir”.
E’ titolare di una cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di musica di Cosenza ed ha tenuto corsi di perfezionamento e master classes presso Istituzioni musicali ed universitarie in Germania, Spagna e Giappone. Dal 2000 è Professore di Organo e Clavicembalo alla prestigiosa Kusatsu Summer Music Academy (Giappone). Nel 2007 è stato membro della giuria al Concorso Organistico Internazionale triennale “Ciurlionis” di Vilnius (Lituania).