Continuano gli eventi di LUM allo Spazio San Donnino. Untitled Zero di Gaia Tricarico è la mostra curata da Veronica Alessi che è stata inaugurata Sabato 7 Luglio  e che resterà aperta fino a domenica 15 Luglio.

Untitled Zero è un progetto realizzata dalla fotografa pugliese Gaia Tricarico insieme all’amica di sempre e pittrice Marica Marziano.

Gaia, con la sua Zenza Bronica, documenta, nell’intimità degli spazi domestici, il lavoro di Marica e Celeste durante delle sessioni di live-painting. In questo progetto la fotografia è il medium eletto a trasferire il carattere tattile dei colori a tempera e la sequenza di azioni sulla tela pittorica.

Una forte influenza stilistica, ma soprattutto concettuale, è stata data dall’opera/happening le “Antropometrie” di Yves Klein (Parigi, 1960). Oggi, come allora, l’obiettivo rimane il medesimo: lasciare tracce di vita, creare un’opera vivente. Vivente, non solo perché testimonianza dell’atto e del gesto umano, ma per il costante movimento che le tele portano con sé, in cui appare chiaro che sono molto più di soli schizzi, macchie, impronte di mani e piedi.

Le immagini colgono l’intimità personale, dove rinchiudersi in solitudine, come in una trance, in estrema concentrazione, e dove la macchina non esiste. Colgono la spontaneità dei gesti e delle relazioni tra le ragazze, la plasticità dei corpi che, sporcandosi di tempera, trovano nuove forme di espressione creativa.

Il risultato é un dialogo tra donne in cui il gioco dei ruoli (fotografa/soggetto) é costantemente messo in discussione. Le due ragazze fotografate diventano talvolta fotografe e, dunque, non restano semplici mannequins osservate passivamente dall’obiettivo.

BIO: 

Gaia Tricarico, classe ’88, nasce e vive in Puglia fino al 2007.

Studia dal 2011 al 2012 a Parigi, conseguendo il diploma in Fashion and Studio Photography nella scuola Spéos International Photo School – Paris & London dove collabora con Ecole de Maquillage Professionnel Flavia Palmeira ed Ecole de mode Mod’Art International. Tornata in Italia nel 2014, dopo una lunga pausa, riprende in mano la macchina fotografica analogica, una medio formato.

Di qui, si riappropria dell’amore per lo strumento e la fotografia in sé.

Attualmente, la sua ricerca si concentra su ritratti femminili.

Contatti

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