“SUL CONFINE, ON THE EDGE”
Presentato al Grande Museo del Duomo di Milano il nuovo libro CRAMUM ed Editrice Quinlan per riflettere sui propri limiti e confini 

A cura di Sabino Maria FrassàTesti di Eugenio Borgna, Nicla Vassallo, Sabino Maria Frassà, Stefano Ferrari e Raffaella Ferrari

Al Grande Museo del duomo di Milano ​CRAMUM ed Editrice QUINLAN hanno ​presentato “SUL CONFINE, ON THE EDGE” libro curato per CRAMUM da Sabino Maria Frassà con testi di Eugenio Borgna, Nicla Vassallo, Sabino Maria Frassà, Stefano Ferrari e Raffaella Ferrari. Queste riflessioni sono alternante da opere d’arte contemporanea di 22 artisti: Magdalena Abakanowicz, Zolt Asta, Alessio Barchitta, Ivan Barlafante, Carlo Benvenuto, Alessandro Boezio,  Francesco Casolari, Laura de Santillana Matteo Fato, Andrea Fiorino, Daniele Fissore, Ivan Grubanov, Marco La Rocca, H.H. Lim, Franco Mazzucchelli, Dario Picariello, Pamela Pintus, Francesca Piovesan, Diego Randazzo, Daniele Salvalai, Sally Viganò.
Sabino Maria Frassà, che ha ideato e curato il libro, spiega che: “SUL CONFINE, ON THE EDGE” non è critica aprioristica ai limiti e ai confini, ma un invito all’educarsi al limite, ovvero all’andare oltre i propri confini e schematismi mentali​. Del resto​ i​n un​ Mondo in cui crescono paure e populismi ciò che può salvarci può essere  l’educazione a farsi domande e la “cultura” in ogni sua forma. “Sul confine, on the edge” presenta perciò cinque tesi forti di noti intellettuali arricchite, interpretate​ e integrate da opere d’arte contemporanea. Dalla lettura di questo libro non possono nascere certezze, ma mi auguro possano nascere suggestioni,​ riflessioni e dubbi”.

Saggio illustrato, a colori.
ANNO DI PUBBLICAZIONE > 2017
PAGINE > 64
IMMAGINI > 26
FORMATO > 15×21 cm
©Editrice Quinlan e CRAMUM

 


Alcuni estratti dal libro

IMPARIAMO I LIMITI” – dalla riflessione di Eugenio Borgna, Psichiatra e Primario emerito di psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara
“II rispetto del limite, del confine, delle frontiere, che sorgono implacabili nel corso della nostra vita, costa fatica, costa sacrificio, esige pazienza e accettazione, e nondimeno non può mai essere incrinato, e tanto meno infranto. Ma il limite, nelle sue diverse forme di espressione, nasce dal dovere morale di rispettare i diritti e le aspirazioni degli altri … Siamo tenuti, e lo sono in particolare i giovani, a tenere sempre presenti le fondazioni morali di quelli che sono i limiti, i confini, le frontiere, delle nostre azioni e delle nostre aspirazioni; e questo è un dovere che non è facile accogliere.”
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