Thomas C. Heller

Thomas C. Heller

Al via oggi a San Giobbe la tre giorni internazionale su cambiamenti climatici, finanza e sviluppo

VENEZIA “LANCIA” LA RINCOVERSIONE ENERGETICA. HELLER: “CAMBIARE I SISTEMI PRODUTTIVI”

Riconversione economica, efficienza energetica, impatto sui prezzi i temi affrontati nella prima giornata

VENEZIA – Riconversione economica per fronteggiare i cambiamenti climatici, andamento dei mercati in rapporto alle trasformazioni globali, volatilità dei prezzi agricoli. Questi i temi al centro  della 14esima conferenza annuale sull’analisi economica globale organizzata dal Center for Global Trade Analysis (Gtap) in corso a partire da oggi a Venezia nella sede di San Giobbe dell’Università Ca’ Foscari. Il prestigioso appuntamento, che riunisce 260 esperti mondiali, conferma il ruolo di primo piano dell’ateneo nel campo degli studi economici e climatici e la sua vocazione internazionale .

La prima sessione della conferenza,  in corso oggi giovedì 16 giugno, è dedicata al tema del Mercato e della Finanza; dopo l’apertura dei lavori, affidata al rettore di Ca’ Foscari Carlo Carraro, è intervenuto Thomas C. Heller, docente alla Stanford University e direttore generale della Climate Policy Initiative (Cpi), una nuova organizzazione non governativa con sede  a San Francisco e uffici in Europa, Asia e Sud America.

La sua relazione (“What works in climate change?”) ha toccato il tema delle nuove politiche energetiche: «Il futuro delle politiche climatiche dipenderà sempre meno da negoziati internazionali, condotti a livello centralizzato, guidati dai paesi sviluppati e volti al conseguimento di un accordo globale, e sempre più da iniziative decentrate, che partono dal basso, e, ancora più importante, dai paesi in via di sviluppo e da loro autofinanziate – ha detto Heller  – Gli accordi internazionali dovranno puntare più che alla riduzione delle emissioni o alla minimizzazione dei costi a facilitare questo cambiamento promuovendo nuove forme di organizzazione, indirizzando fondi e conoscenze addizionali a sostegno delle iniziative nazionali o settoriali dove le risorse sono insufficienti, promuovendo l’integrazione delle politiche energetiche, climatiche e di sviluppo, rafforzando l’interazione e l’efficienza delle istituzioni».

Secondo Heller «serve una riconversione del sistema economico per far fronte all’emergenza energetica – ha sottolineato – a partire dai Paesi emergenti. Ridurre le emissione va di pari passo con una maggiore efficienza produttiva. Questo è il nodo che va capito e applicato anche da parte delle differenti nazioni».

L’impatto dei cambiamenti climatici sui prezzi agricoli è stato al centro della relazione di Brian Wright, Direttore del Dipartimento di Agricoltura e Risorse economiche dell’Università di Berkeley, California: «L’incidenza dei cambiamenti climatici sui prezzi dei cereali è indiretta – ha spiegato Wright – Il saliscendi degli ultimi anni è in gran parte dovuto alla diminuzione delle scorte nei magazzini, diminuzione legata alla coltivazione dei bio-combustibili. Per almeno altri cinque anni – ha concluso Wright – avremo a che fare con questa  oscillazione dei prezzi. Per arginare il problema è fondamentale la ricerca di nuove tecnologie cui si devono coniugare politiche globali concertate».

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