Passato prossimo, al Museo del Ferro in mostra i volti e le storie del quartiere di San Bartolomeo

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Al Museo del Ferro di San Bartolomeo gli studenti dell’IIS Tartaglia Olivieri presentano il progetto artistico ideato e realizzato con interviste e fotografie del passato. Si svolgerà sabato 29 aprile, con inizio alle 10:30, l’inaugurazione della mostra d’arte Passato Prossimo, curata dai ragazzi e dalle ragazze della III B LAF dell’IIS Tartaglia Olivieri nel corso del progetto di alternanza scuola-lavoro.

Il percorso di alternanza scuola-lavoro, parte integrante del progetto “San Bartolomeo un giacimento a cielo aperto” volto a sviluppare il museo come spazio pubblico e culturale per il quartiere San Bartolomeo e la città, è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione Camminando Insieme e del Consiglio di Quartiere. In particolare gli studenti sono stati indirizzati e supportati dai docenti Prof.ssa Anna Morabito, Prof. Riccardo Simoni, docenti presso il Liceo Olivieri, dalla vicepreside Prof.ssa Giovanna Bertazzoli e dallo storico Gianfranco Quiligotti, collaboratore di Fondazione musil.

La mostra Passato Prossimo si sviluppa intorno alla dimensione del ricordo e della memoria di vite passate, di esperienze e storie vissute dagli anziani abitanti del quartiere; con una particolare attenzione al periodo della loro giovinezza. Gli stessi studenti hanno proposto l’interrogativo di base intorno al quale si è sviluppata l’intervista: “Che cosa facevi alla mia età?”.

I protagonisti di Passato Prossimo sono i loro volti, i loro racconti di coraggio, di usanze oggi scomparse, di fatiche e di momenti di stupore catturati dall’estro creativo e dalla sensibilità di ogni studente che, attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi artistici, conducono il visitatore nelle piccole storie del quartiere.

Il percorso della mostra è articolato in tre sezioni.

Nella prima parte sono presenti scatti fotografici risalenti agli anni ’50 e ’60, momenti di vita quotidiana e di antichi mestieri, sui quali sono stati apportati interventi di tipo pittorico.

La seconda sezione si compone di due installazioni.

La prima Tra-passato, ispirata al lavoro dell’artista Kiefer, è realizzata con lastre in terracotta ruvide, spigolose, rotte e macchiate. “Sono pagine di vita consumate” dichiarano i giovani artisti “noi le abbiamo ascoltate e abbiamo fatto domande entrando in punta di piedi dentro la memoria della persona che avevamo di fronte. Le abbiamo raccolte e catalogate. Ed ora eccole qui. Disordinate, con un po’ di terra addosso, anche un po’ ammuffite dallo scorrere del tempo. Non sono rilegate tra loro: non fanno parte dello stesso libro. E poi vi sono i rami: le direzioni che ogni storia ha preso“.

La seconda opera è un albero che simboleggia la vita di ogni uomo, tende al cielo con i suoi rami aperti e fiduciosi protesi verso l’alto, verso la rinascita, è saldamente ancorato alla terra con forti radici, le nostre origini e l’ambiente in cui si nasce che caratterizzano le singole identità.

Un albero che solo apparentemente è imprigionato dentro una struttura di ferro, ma che in realtà è in evoluzione continua, nasce, cresce e si rigenera, segnando il passare del tempo e lo scorrere della vita.

Il percorso espositivo si conclude con la sezione dedicata alle interviste e alle foto che documentano l’incontro tra i giovani studenti e la generazione over 60, ospite dell’Associazione Camminando Insieme, quasi un passaggio simbolico della memoria dal passato al presente, ma con uno sguardo verso il futuro.

La mostra rimarrà aperta, con gli stessi ragazzi di 3B Laf come guide d’eccezione, fino al 20 maggio 2017 con i seguenti orari:

  • venerdì 5/12/19 maggio dalle 8:30 alle 13:00
  • sabato 6/13/20 maggio dalle 14:00 alle 19:00

In queste giornate anche il museo è accessibile al pubblico.

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