aureo-lowInaugurato a Torino il 15 settembre 2016 con la mostra “Scripta Volant” il progetto museale ” Officine della Scrittura”,  luogo in cui viene raccontato, promosso e valorizzato tutto ciò che, in ogni ambito, è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo: dalle pitture rupestri fino alle forme della comunicazione contemporanea.

Cinquecento metri quadri dedicati all’arte moderna e contemporanea che accolgono una mostra collettiva con più di 30 artisti la cui selezione è stata fatta individuando quelli che più di altri hanno lavorato sulla scrittura ed il segno, coinvolgendo noti galleristi, artisti e collezionisti, che generosamente hanno dato in prestito opere più che mai significative.

AUREO, opera dell’artista biellese Daniele Basso, inserita nella mostra, è realizzato in acciaio lucidato a specchio a mano e colore blu, “nasce – racconta Basso –  dalla smaterializzazione della penna che si proietta in un futuro digitale. Di essa sopravvive solo il pennino, che diviene uccello e popola la sede museale, anche sede di Aurora Penne, ed attraverso la poesia del volo esprime il concetto universale di libertà. Come libera è la mente dell’uomo che con la penna metaforicamente e fisicamente afferma nella firma l’importanza e la forza delle proprie idee”.

AUREO fa parte delle Sculture di Luce di Daniele Basso. Riflessioni che diventano materia e ci portano a considerare i fatti della vita da diverse prospettive, mostrandoci tra le pieghe del suo stile unico le mille facce della realtà, che appare unica, ma è multipla. Opere già presenti a Roma, New York, Miami, San Pietroburgo, Dubai, Atlanta (WOCC), Oslo… che l’artista immagina con il linguaggio contemporaneo delle nuove tecnologie digitali, ma che poi realizza interamente a mano, a significare la supremazia e l’importanza dell’uomo sul mondo artificiale.

“Le pieghe dei miei lavori – prosegue Basso –  sono l’espressione fisica del cambiamento, unica costante della vita. L’insieme di storie, esperienze e fatti che ci rendono individui unici, uniti nella consapevolezza che la nostra felicità non dipende dagli eventi che ci accadono, ma da come reagiamo ad essi!”

Oggi che la scrittura ha trovato nella tecnologia la naturale evoluzione, usare una penna assume un significato rituale, quasi spirituale. Possederne una diventa espressione di sé che sottolinea la rara importanza delle occasioni in cui la si usa. Ma della penna solo i pennini sono rimasti invariati nel tempo. Tramiti ultimi tra mente e foglio, sono un’estensione dell’io a cui affidiamo il compito di rimanere oggetto fisico. Unendo quindi attraverso l’arte la poesia del volo al pennino esso si anima in una nuova immaginaria specie di uccello, AUREO, l’uccello-pennino, che vola alto come le idee, privo di condizionamenti, metafora universale della libertà!

Nella corte interna dello stabilimento Aurora, la fabbrica italiana di penne più prestigiosa, nello straordinario contesto d’archeologia industriale ancora viva con la produzione ed oggi centro culturale col Museo “Officina della Scrittura”, vive l’avanguardia d’una colonia di uccelli-pennino. Ironici, dalla testa in acciaio a specchio ed i corpi blu come gli inchiostri, sono ovunque, liberi come la mente dell’uomo, che usa il computer per diffondere idee e conoscenza, ma continuerà ad amare la penna per fissare di getto il proprio mondo interiore nel diario della propria vita!

I principali artisti in mostra sono Alighiero Boetti, che deve la sua fama principalmente ailavori dedicati alle mappe del mondo, Carla Accardi che ha messo a punto una calligrafia pittorica inconfondibile che Lei battezzò lavori “autorigenerativi”, Emilio Isgrò l’artista della cancellatura che è anche poeta, narratore e drammaturgo, Giorgio Griffa uno dei principali esponenti di quella tendenza chiamata Pittura Analitica che si caratterizza per la pittura fatta di segni e di colore, Ezio Gribaudo i cui lavori più conosciuti sono i “logogrifi” rilievi su carta buvard bianco su bianco, Aldo Mondino artista eclettico per eccellenza, Salvo nella cui arte predomina la ricerca dell’io, l’autocompiacimento narcisistico, ValerioBerruti che crea immagini essenziali ed assolute, che affrontano in maniera scrupolosa e concentrata il tema degli affetti , della quotidianità e della memoria, Mattia Moreni che diede avvio alla prorompente stagione informale, gestuale e materica, Tobia Rava’ che propone un nuovo approccio simbolico attraverso le infinite possibilità combinatorie dei numeri, Antonio Meneghetti fondatore dell’OntoArte, Carol Rama, Luigi Mainolfi,Jessica Caroll, Raymond Pettibon, Giovanni Albanese, Ugo Nespolo, Arrigo Lora Totino, Lamia Ziadé, Sandro Chia, Nicola De Maria fino ai più contemporanei Barbara Nejrotti e Daniele Basso.

Approfondimenti:

Officina Della Scrittura

Nata dal sogno di Cesare Verona, Presidente di Aurora Penne, appassionato di storia del segno e tra i più noti collezionisti italiani di strumenti per la scrittura, OFFICINA DELLA SCRITTURA, sorge all’interno di una ex filanda settecentesca in Strada Abbadia di Stura a Torino, là dove dal 1943 ha trovato sede la storica azienda e manifattura Aurora, brand italiano ambasciatore nel mondo della sapienza, dell’eleganza e della qualità del Made in Italy.

Daniele Basso

“Tutti uguali, allo specchio, siamo sospesi  tra sogno e realtà. Superata la funzione, le mie opere specchianti sono riflessioni sulla contemporaneità. Pensieri da terminare col  nostro significato…”.

Nato professionalmente tra Biella e Milano (Italy) nella moda con Gianni Versace, cresciuto nella comunicazione in Publicis e nel design tra NY e Parigi in Versace Group, Ermenegildo Zegna e FIAT Auto, nel 2006 fonda lo studio di Design Strategico e Progettazione GlocalDesign (Pensa Globale, Agisci locale), attivo nei settori Fashion, Interior e Lighting. Appassionato alle superfici specchianti in acciaio, ha prima avviato importanti collaborazioni e partnership con diversi marchi d’eccellenza del design italiano tra cui Krizia, Moncler, Napapijri, Mila Schon, Molteni&C, Swarovski, SanPatrignano, Italamp, Slide e Fond. Federico Fellini, per poi intraprendere nel 2012 la carriera artistica che lo ha visto tre volte invitato al Mostra Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, ed in mostra a NY, Parigi, Dubai, Lugano, Monte-Carlo, Forte Dei Marmi, Città del Vaticano, Milano, Bologna e Napoli, con opere in diverse collezioni permanenti tra cui  “We=Wall” (una porzione di Muro di Berlino in acciaio a specchio) al Museo del parco di Portofino. Nel 2015 realizza la scultura “Coke Its Me” commissionata da The Coca-Cola Company per i 100 anni della Bottiglia Contour, la mostra “Corporate Art” alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) di Roma, la collettiva “OPEN” a Venezia (Film Festival e 56.Biennale di Venezia) ed il monumento “GIGANT” per il 30° Anniversario della Gara Ski World Cup Alta Badia – Dolomites. Nel 2016 la collettiva alla Contini Art Factory di Venezia, la scultura Aquamantio per il Centenario di MOSCA1916 e l’opera “Aureo” per “Officine della Scrittura” Museo Aurora – penne Made in Italy.

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