Nasce il Tribunale della Poesia. Lo fonda il poeta Guido Oldani, presso la libreria Mursia di Milano. La fiducia nella giustizia e la sua efficienza, costituiscono la legittimità di questo tribunale artistico. La giuria, composta di soli artisti appunto, può cambiare di processo in processo, che durerà non più di una seduta.

Affiancheranno Guido Oldani, Amedeo Anelli, direttore della rivista di poesia e filosofia Kamen’ e Beppe  Mariano, autore delle più belle poesie scritte sulla galera nel secondo 900.

Naturalmente, perché il tribunale della poesia sia credibile, occorre che i suoi componenti esercitino il loro lavoro in totale gratuità, non avrebbe infatti alcuna giustificazione etica lucrare sulle sventure altrui, fino addirittura a camparci sistematicamente.

Ciò, al tempo del Realismo terminale, nelle metropoli in cui i popoli si accavallano fra di loro e sugli oggetti che, calamitando le genti, poi le dominano ciecamente.

Martedì 19 giugno alle ore 18, presso la libreria Mursia di via Galvani 24, angolo Melchiorre Gioia, verrà processato Aleardo Caliari, direttore del milanese Teatro della Memoria, per il suo contenzioso con lo Stato, circa l’agibilità del suo teatro stesso.

La poetica sentenza, emessa direttamente, è unica e inappellabile da chicchessia.

Seguono poesie di: Amedeo Anelli, Giusy Busceti, Luisa Colnaghi, Paola Loreto, Beppe Mariano, Pierluigi Morosini, Ottavio Rossani, Tiziano Rossi, Ettore Zanetto.

Interventi per flauto solo  di Adalberto Borioli.

Martedì 19 giugno ore 18, Libreria Mursia Via Galvani 24
Per info. luisa_cozzi@libero.it

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