La storica manifattura Lenci, la Biennale della Ceramica Contemporanea Internazionale come edizione speciale del 60° Premio Faenza, una mostra dedicata alle ceramiche precolombiane sono le tre grandi attività in programma per il 2018 al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.

Un anno speciale che inaugura un quadriennio altrettanto speciale con una proposta di tre progetti espositivi all’anno tra cui, annunciata nel 2020, una straordinaria mostra dedicata a Picasso curata in collaborazione con il Museo Picasso di Parigi.

Si comincia con “Lenci, costume e Bon ton” a cura di Valerio Terraroli e Claudia Casali che sarà esposta al MIC dal 4 marzo al 3 giugno e prosegue il racconto tra Liberty e Decò iniziato con le mostre del 2017.

Esposte piccole plastiche e sculture d’arredo che hanno fatto la fortuna della storica manifattura Lenci, attiva prima nel settore dei panni e delle bambole e, dal 1927, nel settore ceramico grazie alla direzione della illuminata titolare Helen König Scavini (Lenci).

Il gusto della Manifattura si colloca in una sintesi tra Liberty, Decò e Novecento avvalendosi della progettazione di grandi artisti. Le ceramiche traggono ispirazione dalle riviste di moda del momento e scene di costume, accattivanti e maliziose, raccontano il gusto di una parte della società borghese tra gli anni ’30 e ‘40.

Per celebrare la 60esima edizione, da circa tre anni, il museo sta preparando un’edizione speciale dello storico Premio Faenza. ll Concorso internazionale della ceramica d’arte contemporanea ha segnato la storia culturale di Faenza nel XX secolo, facendone il punto di riferimento ceramico mondiale soprattutto a partire dagli anni Sessanta. La prima edizione nazionale fu realizzata nel 1938. Per celebrare gli ottanta anni di vita l’edizione del 2018 si trasforma in una grande Biennale della Ceramica Contemporanea Internazionale, ad invito, curata dai critici d’arte internazionali. In mostra dal 30 giugno al 7 ottobre 2018 a Faenza saranno raccolte le ricerche d’arte contemporanea più innovative e che hanno scelto di lavorare la ceramica. Ogni nazione sarà rappresentata da una media di circa cinque artisti.

Infine a novembre (11 novembre 2018 – 10 febbraio 2019) si inaugurerà la grande mostra “Precolombiane: ceramiche, l’altra faccia dell’America”, a cura di Antonio Aimi e Antonio Guarnotta. Il MIC possiede la più grande raccolta italiana di ceramiche precolombiane, la seconda in Europa, con affascinanti testimonianze provenienti dall’area peruviana – culture Nasca e Chimu – dal Messico – culture Teotihuacan, Atzeca, Mixteca, Maya – del Costa Rica e del Brasile. Pezzi straordinari e unici che racconteranno la storia delle civiltà dell’America, di culture ed etnie che sono state spazzate via dalla colonizzazione a partire da Cristoforo Colombo.

Torna dal 31 agosto al 2 settembre 2018 Argillà Italia. L’appuntamento biennale con la mostra mercato nella capitale della ceramica in Italia, organizzato dalla Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza insieme al Comune di Faenza e in collaborazione con AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica, ormai punto di riferimento del settore in tutta Europa. La Germania sarà il paese ospite e sarà presente a Faenza con un ricco programma culturale dedicato (eventi, mostre, conferenze). Il bando delle iscrizioni per partecipare come espositori (ceramisti, artigiani e artisti, tecnici e associazioni) alla mostra mercato è stato prorogato al 22 gennaio 2018.

Nel 2018 torna anche la seconda edizione di “Superfici d’Autore”, la mostra curata dal Museo Internazionale delle ceramiche in Faenza, in concomitanza con Cersaie e Tecnargilla, che propone una mostra delle ultime produzioni di design di ceramica industriale in collaborazione con le principali fabbriche di italiane.

Come ogni anno ad ottobre si ripete la “Settimana del Contemporaneo” per celebrare la Giornata Internazionale del Contemporaneo indetta da Amaci. Il mini festival raccoglie le migliori “progettualità” che in città si occupano di arte contemporanea. Il MIC parteciperà con una personale di dipinti e sculture ceramiche di Alessandro Roma, mostra a cura di Irene Biolchini.

Da segnalare il 17 gennaio quando verrà inaugurata la Project Room, una sala collocata all’inizio del percorso rinascimentale faentino, che verrà utilizzata per presentare, a rotazione, eventi particolari che riguardano il museo come restauri, acquisizione di nuove collezioni, donazioni, pubblicazioni.

Nel 2018 dovrebbero anche terminare i lavori di restauro della biblioteca cominciati a ottobre. Dopo anni finalmente potrà essere ri-accessibile l’antica sala di lettura con i mobili in legno progettati da Ennio Golfieri.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.