IL GHETTO COME METAFORA GLOBALE

Tagged: , , , , , ,

Il Ghetto fuori dal Ghetto, una ‘metafora globale’ che esce dalla specificità veneziana ed ebraica che viaggia nel tempo e nel mondo, diventando luogo della coscienza. Questo il focus del convegno internazionale in programma a Venezia Ca’ Dolfin il 12 luglio e promosso dall’Università Ca’ Foscari Venezia e da Princeton University.

Da luogo fisico e della memoria a luogo della coscienza, una giornata di incontro tra studiosi e discipline per discutere dei significati comparativi del Ghetto e delle sue possibili declinazioni odierne

“The Ghetto as Global Metaphor. An international Symposium”

Convegno internazionale nell’ambito delle manifestazioni dedicate al  cinquecentenario della fondazione del Ghetto di Venezia

12 luglio 2016 dalle h 09.30,

presso l’ Università Ca’ Foscari Venezia,  Aula Magna Silvio Trentin, Ca’ Dolfin, Calle de la Saoneria, Dorsoduro 3825/e

Evento a cura di Università di Princeton e Università Ca’ Foscari Venezia, promosso dal Comitato dei 500 anni del Ghetto.

Nel contesto degli eventi culturali che celebrano quest’anno il cinquecentenario della fondazione del Ghetto, l’Università Ca’ Foscari invita alcuni tra i più eminenti studiosi italiani e stranieri per discutere in un convegno internazionale de “Il Ghetto come Metafora Globale” (The Ghetto as Global Metaphor. An international Symposium).

Prendendo spunto dalla recente pubblicazione The Ghetto: History of an Idea,  del sociologo Mitchell Duneier (Princeton University), i maggiori studiosi del settore, storici, antropologi, sociologi, discuteranno di casi specifici, tra i più e i meno noti, attraverso i quali confrontare come l’origine del termine e del concetto di ghetto si sia declinata diacronicamente nel mondo, secondo vari aspetti geografici, sociali e culturali. Prospettive, settori disciplinari e linguaggi critici diversi saranno messi in relazione, rievocando anche la pluralità di origini e lingue che abitavano originariamente il Ghetto di Venezia e aprendo il confronto su una scala più ampia e internazionale.

Dopo i saluti del Prof. Flavio Gregori, Prorettore alle Attività e Rapporti Culturali di Ateneo, il Prof. Shaul Bassi, del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, contestualizzerà brevemente l’attuale Ghetto di Venezia per proporne un’auspicata evoluzione da  luogo turistico, religioso e della memoria a  luogo della coscienza e della riflessione.

Situazioni molto specifiche saranno analizzate nei contesti di Venezia, Roma e Shangai e dell’ebraismo polacco, che di recente ha un suo luogo di memoria nel Museo della Storia degli ebrei polacchi di Varsavia.

Il sociologo Richard Sennett aprirà una riflessione più generale sul ruolo dello straniero, che sarà continuata nel pomeriggio attraverso chiavi contemporanee: la declinazione americana del ghetto, il rapporto con il cosmopolitismo o con le discriminazioni di genere.

La scrittrice Igiaba Scego, unica voce non accademica dell’incontro, toccherà il tema sensibile delle migrazioni, in una interrogazione sul diritto al viaggio.

Gli interventi saranno filmati e divulgati a seguito dell’incontro, con possibilità di collegamento in streaming, permettendo quindi una fruizione immediata e diffusa delle riflessioni discusse.

Gli interventi si svolgeranno in lingua inglese.

La partecipazione all’evento è libera, previa registrazione a: globalghetto@unive.it

 

Programma:

Sessione 1 – h 9.30-12.30

Saluti di apertura di Flavio Gregori (Prorettore alle Attività e Rapporti Culturali di Ateneo, Università Ca’ Foscari Venezia)

Shaul Bassi (Università Ca’ Foscari Venezia)

Introduction: Reimagining the Ghetto

Richard Sennett (New York University/London School of Economics)

The Ghetto and the Foreigner

Benjamin Ravid (Brandeis University)

The Ghetto of Venice

Kenneth Stow (Haifa University)

The Ghetto of Rome

Barbara Kirshenblatt Gimblett (POLIN Museum of the History of Polish Jews)

The Nazi Ghetto

Pan Guang (Shanghai Academy of Social Sciences)

The Ghetto of Shanghai

Alessandro Portelli (Università di Roma La Sapienza)

The Fosse Ardeatine: A Nazi Massacre in Rome

Sessione 2 – h 15.00-18.00

Mitchell Duneier (Princeton University)

The Idea of the Ghetto

Elijah Anderson (Yale University)

The African American Ghetto

George Chauncey (Yale University)

The Gay Ghetto

Igiaba Scego (Roma)

Ghetto Europe?

Homi Bhabha (Harvard University)

Ghettoes and Cosmopolitanism

Due manifestazioni collaterali arricchiranno l’evento:

“We are not going back.” Migrant music of resistance, memory and pride,

un concerto a cura di Alessandro Portelli

Dal 12 luglio: Esposizione fotografica “Baltimore and Chicago Ghettoes”

di Devin Allen e Ovie Carter

Ca’Foscari Zattere/ Cultural Flow Zone – Zattere al Pontelungo,

Dorsoduro 1392, 30123 Venezia

Questo convegno si colloca tra le attività organizzate e ospitate dall’Università Ca’ Foscari nell’ambito delle celebrazioni del cinquecentenario del Ghetto di Venezia:

1-2 marzo: convegno internazionale The Ghetto Reconsidered: Minority and Ethnic Quarters in Texts and Images, Università di Venezia Ca’ Foscari (a cura di Emanuela Trevisan Semi).

Una discussione sulle relazioni tra spazi urbani e nazionali, ebrei e comunità ad essi circostanti in Occidente, nei paesi arabo-islamici e nello Stato d’Israele.

 

26 luglio: Il Mercante di Venezia di William Shakespeare. La prima messinscena di questa celebre opera nel Ghetto, sua ideale ambientazione, in coincidenza con i quattrocento anni morte di Shakespeare.

In collaborazione con la Compagnia de’ Colombari.

Lo spettacolo, in lingua inglesesi terrà per cinque sere dal 26 al 31 luglio (eccetto sabato 30). La prenotazione e l’acquisto dei biglietti sono disponibili sul sito http://www.themerchantinvenice.org/fino all’esaurimento dei posti, oppure inviando una mail all’indirizzo tickets@themerchantinvenice.org.

Comitato dei 500 anni del Ghetto:

Programma delle manifestazioni legate all’anniversario del Ghetto: http://www.veniceghetto500.org

Rispondi