#CompagniadiSanPaolo | #ProdurreCulturaContemporanea: i risultati della ricerca del #Bando “ORA! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative”

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La Compagnia di San Paolo ha presentato martedì 21 novembre dalle ore 10.00 presso Toolbox Coworking di Torino Produrre Cultura Contemporanea – una riflessione a partire dalla ricerca del Bando “ORA! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative”.
 
L’incontro ha restituito la ricerca avviata dalla Compagnia di San Paolo, in collaborazione con il Centro Studi Economia della Cultura Silvia Santagata, sui soggetti partecipanti al Bando “ORA!”, dedicato alle arti visive, performative e alla cultura contemporanea. L’indagine è stata promossa con l’obiettivo di sviluppare future strategie di intervento, in seguito al grande risposta e alla dimensione nazionale del Bando che ha contato 33 progetti sostenuti per un ammontare complessivo di 1.200.000 euro e selezionati tra le oltre 250 proposte pervenute da 36 diverse province italiane.
 
Nella mattina sono intervenuti il Presidente di Compagnia di San Paolo Francesco ProfumoAntonella Parigi, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Francesco De Biase, Dirigente Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica della Città di Torino, Matteo Bagnasco, Responsabile dell’Area Innovazione Culturale della Compagnia di San Paolo, Francesca Gambetta, Program Manager dell’Area Innovazione Culturale della Compagnia di San Paolo, Paola Borrione, Responsabile di Ricerca Centro Studi Economia della Cultura Silvia Santagata, Giovanna Segre, Docente di Economia della Cultura presso l’Università degli Studi di Torino, Andrea Capaldi, CEO & Founder di Mare Culturale Urbano, Alberto Jacomuzzi, CEO e Founder di Welol Next, Paolo Tenna, Amministratore Delegato di FIP- Film Investimenti Piemonte, Lorenzo Barello, Responsabile dell’Ufficio Sviluppo e Formazione della Fondazione Teatro Stabile di Torino, Cristiana Taricco, Associazione Art.ur, Project Manager del Progetto “Play.In”, Marco Zappalorto, Direttore Fondazione Nesta Italia, Valerio Del Baglivo, Associazione Mariana Trench, curatore del progetto “The Institute of things to come”, Gianluigi Ricuperati, scrittore, Massimiliano Tarantino, Segretario Generale della Fondazione Feltrinelli.
Durante l’incontro si sono approfonditi alcuni degli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca finale e da tutta l’esperienza del bando “ORA!” per allargare la discussione ai temi dell’innovazione culturale e del sistema di produzione e fruizione di contenuti culturali. Tra le tematiche affrontate, il bisogno di un costante aggiornamento culturale, l’analisi della filiera produttiva e i suoi punti di forza e di debolezza, la capacità e la necessità di costruire collaborazioni progettuali, il rapporto con il territorio locale e la capacità di ampliare la propria area di riferimento, le strategie migliori non solo per affrontare con successo l’ideazione di un progetto, ma anche per sostenerlo dal punto di vista strutturale ed economico nel suo svolgimento.
La ricerca si è incentrata sull’analisi dei soggetti e dei progetti, consentendo di tracciare una panoramica sui partecipanti al Bando e di rilevare anche una serie di caratteristiche comuni. L’analisi realizzata si inserisce nell’impegno continuativo della Compagnia di San Paolo verso soggetti vincitori del Bando e nei confronti di tutta la comunità creativa italiana, per restituire grazie alla ricerca dei risultati durevoli nel tempo.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il futuro di ORA!, non solo come Bando, ma come linea articolata specifica che  svilupperà  precisi vettori strategici della Compagnia di San Paolo come il data management e la costruzione di modelli data-driven; la creazione di specifici programmi per lo sviluppo delle competenze basati su percorsi dedicati di empowerment e capacity building ; un sistema di analisi dei progetti basato sull’utilizzo di KPY (indicatori chiave di prestazione) e valutazioni d’impatto.
LA RICERCA
 
L’esperienza di ORA! si è articolata in un modello d’intervento in 7 fasi che, partendo dall’analisi del contesto e dei suoi bisogni ha portato all’individuazione del bando come strumento di intervento, alla sua realizzazione e alla selezione dei progetti finanziati, quindi allo sviluppo di un percorso dedicato di empowerment per gli enti vincitori. Parallelamente si è realizzata la ricerca sulla popolazione dei candidati al bando, nuovi sostegni a progettualità coerenti con temi di interesse per la Fondazione e, infine, una lettura e un apprendimento data driven dalla ricerca.
L’indagine ha evidenziato che hanno partecipato al bando soprattutto le associazioni nate dopo il 2010. In pochi casi al loro interno è presente un vero e proprio progettista culturale, solo il 45% della forza lavoro delle organizzazioni è contrattualizzato e molte di queste realtà hanno un fatturato non superiore a 20 mila euro. Nonostante la maggior parte dei soggetti candidati abbia personale under 35, l’età media dei team attivi sui progetti è al di sopra dei 35 anni, l’età media degli artisti coinvolti è di 41 anni e sono assenti gli artisti giovani e giovanissimi.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica, la maggior parte delle organizzazioni concorrenti ha sede nel Nord-Ovest e in particolare in territorio urbano. Il Bando ha avuto il merito di raggiungere realtà nuove e al di fuori dell’usuale territorio di azione della Compagnia di San Paolo, difatti il 30% delle realtà ha sede fuori dal Piemonte e dalla Liguria. Il 20% dei partecipanti lavora abitualmente a livello regionale, il 15% a scala nazionale e l’11% a scala internazionale, avendo costruito una rete di partnership a livello europeo o avendo la capacità di attrarre sul territorio artisti internazionali.
Performing arts e arte contemporanea sono gli ambiti di lavoro prevalenti delle organizzazioni, mentre sono solo 7 le realtà che lavorano in maniera diretta nel digitale.
Per quel che riguarda i progetti, Torino è il territorio di elezione per le iniziative presentate che, in maggioranza, si svolgono in sedi diverse da quelle degli enti proponenti.
Si conferma, come per i soggetti, una maggiore propensione dei progetti presentati da organizzazioni fuori dal territorio piemontese e ligure ad attivare reti di livello nazionale o internazionale e a raggiungere migliori risultati sul piano della crossdisciplinarietà.
In generale la crossdisciplinarieta non è la modalità di lavoro più diffusa tra le organizzazioni culturali, prevale infatti una concezione di crossdisciplinare come somma di diversi settori culturali anziché come comprenetazione, a cui si accompagna la realizzazione di un limitato numero di attività. Per quanto riguarda il digitale sono pochi i progetti che ne prevedono un utilizzo come elemento di produzione, per la maggior parte rimane uno strumento di alla distribuzione e al consumo.
Il 62% dei progetti presenta un budget compreso tra 30 e 60 mila euro e il 57% dei soggetti ha richiesto alla Compagnia di sostenere l’attività con una cifra compresa tra il 75% e l’86% del costo totale del progetto. Le organizzazioni che lavorano a livello locale dimostrano di saper attingere più delle altre a risorse proprie e anche di riuscire ad acquisire più facilmente fondi da parte di altri finanziatori e di attivare strumenti di fundraising.
La ricerca ha messo in evidenza i caratteri che maggiormente si ritrovano nei soggetti e nei progetti più convincenti, arrivando a definire  un profilo di “candidato ideale” che presenta 5 caratteristiche ricorrenti: la capacità di lavorare in team, la progettazione risulta difatti particolarmente efficace se il lavoro è concepito come corale e se alla figura creativa è affiancato un progettista sin dalla fase di ideazione; le competenze monodisciplinari, il candidato ideale ha la capacità di sviluppare progetti complessi e crossdisciplinari grazie ad una solida preparazione monodisciplinare; la capacità di attivare reti internazionali; la propensione verso un aggiornamento costante; la capacità di interpretare la crossdisciplinarietà come compenetrazione di generi e non come giustapposizione o sommatoria.
LA COMPAGNIA DI SAN PAOLO
La Compagnia di San Paolo è nata a Torino nel 1563 come confraternita a fini benefici ed è oggi una delle maggiori fondazioni private d’Europa.
L’attuale statuto, adottato nel 2000, ne specifica gli scopi: la Fondazione partecipa alle attività della società perseguendo finalità di interesse pubblico e di utilità sociale, allo scopo di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico delle comunità in cui opera. Lo sviluppo è dunque l’obiettivo e anche il criterio secondo il quale vengono valutate le iniziative sostenute dalla Compagnia.
I settori d’intervento della Compagnia sono: la ricerca scientifica, economica e giuridica; l’istruzione; l’arte; la conservazione e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali; la sanità; l’assistenza alle categorie sociali deboli. A questi ambiti di intervento si affiancano le attività intersettoriali, sempre più necessarie per rispondere alla complessità della contemporaneità.
L’azione della Compagnia si svolge attraverso erogazioni e progetti gestiti direttamente dalla propria struttura e tramite i propri enti strumentali: la Fondazione per la Scuola, l’Ufficio Pio, la Fondazione 1563 per l’arte e la cultura, il Collegio Carlo Alberto, l’Istituto Superiore Mario Boella, l’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione e la Human Genetics Foundation. Da menzionare è anche la Fondazione Bersezio – amministrata da un Consiglio nominato dalla Compagnia – che persegue l’attuazione di iniziative di sviluppo della cultura attraverso progetti e interventi che onorino la memoria di Vittorio Bersezio.
Le attività della Fondazione sono finanziate con i redditi prodotti dal patrimonio costituito nei secoli, patrimonio che la Compagnia ha il compito di trasmettere intatto alle generazioni future.
La Compagnia è membro del Centro Europeo per le Fondazioni e dell’ACRI, l’Associazione Italiana delle Fondazioni di Origine Bancaria.
TOOLBOX COWORKING
8.000 mq, oltre 400 membri, 150 attività diverse tra freelance, startup e imprese, più di 300 eventi l’anno, FablabTorino, il laboratorio di fabbricazione digitale, Casa Jasmina, l’appartamento dedicato all’internet delle cose e al design open source, Print Club Torino, il laboratorio innovativo di stampa e sperimentazione grafica e DigifabTURINg il progetto che sperimenta la robotica in arte, architettura e design, fanno di Toolbox una vera e propria piattaforma abilitante che promuove la serendipity e la cross-disciplinarietà.
Toolbox Coworking è un grande spazio multidisciplinare per fare innovazione in cui la condivisione di idee e competenze sono il terreno fertile su cui crescono progetti e nuove idee di business.
 Contatti per la stampa
PCM Studio
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Paola C. Manfredi | paola.manfredi@paolamanfredi.com

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