Urban X, Milano nei lavori di

Guido Averna | Marco Capovilla | Francesco Fei & Steve Piccolo | Gianni Maffi | Toni Nicolini
Claudio Onorato | Guenter Pusch | Pio Tarantini | Alessandro Vicario

alessandro vicario corsico

14 dicembre 2010– 15 gennaio 2011
Red Gallery
Piazza Santa Maria Beltrade, 10
Metro Duomo

Lo spazio temporaneo Red Gallery apre nel cuore del centro storico di Milano, in Piazza Santa Maria Beltrade 10, in una delle popolari vie dello shopping cittadino, via Torino.

La galleria inaugura martedì 14 dicembre alle ore 19.00 con una mostra collettiva di dieci artisti che vivono e lavorano a Milano, attivi nel campo della pittura, della fotografia e del video: Guido Averna, Marco Capovilla, Francesco Fei & Steve Piccolo, Gianni Maffi, Toni Nicolini, Claudio Onorato, Guenter Pusch, Pio Tarantini, Alessandro Vicario.

Red Gallery propone sguardi di artisti impegnati nelle trasformazioni urbane e sociali, e si isipira ad una idea di città aperta, cosmopolita, moderna e coraggiosa. Lavorando in spazi privati temporaneamente vuoti e ciclicamente presenti nel tessuto urbano, si propone di mettere in luce le istanze del reale attraverso mostre, lectures, un calendario di presenze di artisti in galleria, presentazioni e performance a tema. Per costruire senso e identità e contrastare l’invadenza del linguaggio pubblicitario nell’arte, Red Gallery diventerà un punto di incontro tra persone che credono ancora nel valore civico dell’arte. Per avvicinare il grande pubblico all’insegna di ‘arte per tutti’ è proposta una selezione di opere di qualità a prezzi accessibili.

Il Museo delle cere di Claudio Onorato, opera su cartoncino nero inciso a laser e rifinito a mano, apre la mostra con un luogo simbolo: la Stazione Centrale. Un Uomo nero, Pinocchio, Spider Man, il Duce, Berlusconi… una miriade di personaggi contorna la Centrale in un simbolismo sognante dove riaffiora memoria storica e angoscia per un presente minaccioso. Al fianco, con medesima tecnica, La grande onda gioca sulle corde graffianti della memoria: il tempo trasforma e rielabora tutto, ricordi di infanzia, amicizie e amori, tante vite vissute. Sul filo dell’acqua le foto di Toni Nicolini rappresentano i Navigli, un paesaggio sensibile che accompagna da tanti anni l’opera del maestro. Al centro la foto Milano come Venezia rappresenta una scena surreale di una gondola nella Darsena dove improbabili turisti sono circondati da cantieri chiusi per parcheggi irrealizzabili, cartelli pubblicitari e degrado. Sulla parete opposta le dinamiche fotografie di Gianni Maffi al quartiere Porta Nuova/Isola, in particolare Nuovo Palazzo della Regione, dove uno sguardo notturno, sotto una luce allucinata e artificiale, rivela l’aura metafisica di imponenti cantieri autoreferenziali, senza soluzione di continuità tra passato e presente. Sempre ambientata all’Isola, la grande opera Muro, Stecca degli artigiani, Quartiere Isola, Milano 2004 di Pio Tarantini si sofferma sulla matericità di un resto di muro della ex-Stecca degli artigiani; tracce di identità creative che avevano vissuto quei luoghi si uniscono alla ricerca di un equilibrio compositivo che porta a vedere oltre l’immagine. Unite da un accostamento cromatico dai toni ‘sudamericani’, ma separate da un muro, le Donne di Guido Averna uniscono il linguaggio Pop e ironico del collage – che rimanda alla ‘Milano da bere’ con titoli del Corriere – ad una istantanea di pose femminili che riaffiorano alla memoria. Di fronte ad Averna, in un setto dedicato alla pittura, le architetture di Guenter Pusch (Schacht e Abluftrohr) minuziosamente disegnate, aprono porte verso nuovi mondi legati alla sfera dell’inconscio; tutto si trasforma, la fabbrica abbandonata, cuore pulsante di storie individuali e collettive, diventa scultura bidimensionale. Al piano superiore sarà proiettato il video di Francesco Fei con sounds di Steve Piccolo (23_12_09 Via Cornaggia) che interpreta il senso di svuotamento del centro storico milanese scoprendo di notte, in una via innevata del centro cittadino, inaspettate presenze che non si vedono. Una periferia rigida e seriale, Facciata Corsico, introduce invece al set fotografico nel quale si svolgerà la performance Facce a Milano, di Alessandro Vicario. Per l’intera durata della mostra, dalle 15,30 alle 19,00, il fotografo ritrarrà tutti coloro che vorranno partecipare. Il centro commerciale Metropoli di Marco Capovilla chiude la mostra, con una immagine scomposta in fase di ripresa e ricomposta ‘a mosaico’ in fase di montaggio che rielabora il senso del fare fotografia esprimendo al tempo stesso la molteplice identità di un luogo, il centro commerciale, erroneamente definito ‘non luogo’. La mostra collettiva Urban X racconta l’anima incognita della città.

Mostra a cura di Jacopo Muzio

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