TRA IL SUBLIME E L’IDIOTA

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Francesco De Molfetta - Fatman, 2010
Francesco De Molfetta - Fatman, 2010

dal 22 luglio al 2 ottobre 2011

TRA IL SUBLIME E L’IDIOTA

l’umorismo nell’arte contemporanea italiana

a cura di Luca Beatrice

Sale Napoleoniche Palazzo Parisani Bezzi | Tolentino (MC)

Inaugurazione giovedì 21 luglio 2011 ore 18.00

Conferenza stampa giovedì 30 giugno 2011 ore 12.30 presso la sede Regione Marche, Ancona

Giovedì 21 luglio, in occasione del suo 50° anniversario, la Biennale Internazionale dell’Umorismo di Tolentino inaugura la mostra TRA IL SUBLIME E L’IDIOTA, l’umorismo nell’arte contemporanea italiana.

 

Una nuova sfida “Biennale” per il curatore Luca Beatrice, che sceglie con uno sguardo non convenzionale le opere di 29 artisti che nella loro carriera hanno saputo usare il linguaggio dell’ironia per affrontare in chiave critica il reale. A volte amplificandone gli aspetti tragicomici, altre diventando voce di denuncia sociale e offrendo un sorriso amaro, altre ancora dissacrandone i miti e regalando al pubblico l’occasione di riderci sopra.

 

Video, installazioni, sculture, disegni, dipinti dialogano tra loro e con le  sale settecentesche di Palazzo Parisani Bezzi che li ospitano tra affreschi, arazzi, quadri, mobili e arredi d’epoca dando vita a un allestimento originale, in perfetta linea con lo spirito curatoriale.

 

In un momento storico nel quale spesso la realtà assume contorni grotteschi, “non ci resta che ridere” si potrebbe dire parafrasando il celebre film, anche l’arte contemporanea decide di non prendersi troppo sul serio e di “divertire divertendosi”. In risposta a chi la considera un mondo riservato a una stretta elite di seriosi intellettuali TRA IL SUBLIME E L’IDIOTA ne propone una lettura attraverso il mezzo dell’ironia dimostrando come sia possibile apprezzarla e goderne.

Questo il gioco  proposto al vasto pubblico internazionale che visiterà la Biennale dell’Umorismo di Tolentino.

 

In mostra ibridazioni di linguaggi e media, metafore, simboli, allegorie, icone caricate di un particolare humour con un atteggiamento al tempo stesso derisorio e provocatorio, talvolta ingenuo e naif, altre più critico, paradossale e concettuale.

Cosi, ad esempio, la scultura di Alex Pinna Fucked Bird propone un inaspettato finale per l’infinita rincorsa tra Will. Coyote e Beep Beep schiacciando quest’ultimo sotto un’incudine. Francesco de Molfetta fa ingrassare il super eroe pipistrello trasformandolo in Fatman. Sandro Chia rilegge la mitologia classica dipingendo un cigno spudorato che importuna Leda (Leda and the Swan). E’ di Lorenzo Scotto di Luzio l’installazione nella quale un pollo viene massaggiato al ritmo incalzante delle frasi che si sentono durante i vernissage: “Bella mostra, complimenti, ecc…”.

Una sala è interamente dedicata a Aldo Mondino, uno degli artisti italiani che più hanno saputo usare l’ironia per dare vita a un’arte originale, ricca di rimandi storici e provocazioni contemporanee. In particolare saranno in mostra i lavori appartenenti alla sua “fase ludica”. Tra gli altri, la scultura Mamma di Boccioni e il lampadario Jugend Stilo.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo con testo critico di Luca Beatrice, edito da Silvana Editoriale.

 

GLI ARTISTI

GABRIELE ARRUZZO

BERTOZZI&CASONI

NICOLA BOLLA

ANGELO BUCARELLI

SERGIO CASCAVILLA

SANDRO CHIA

VANNI CUOGHI

FRANCESCO DE MOLFETTA

PASQUALE DI DONATO

FAUSTO GILBERTI

ROBERT GLIGOROV

THORSTEN KIRCHHOFF

LOREDANA LONGO

MARCELLO MALOBERTI

DOMENICO MANGANO

PAOLO MAIONE

PLINIO MARTELLI

ALDO MONDINO

GIANNI MOTTI

LUIGI ONTANI

LAURINA PAPERINA

LUANA PERILLI

GABRIELE PICCO

ALEX PINNA

LEONARDO PIVI

MAYA QUATTROPANI

LORENZO SCOTTO DI LUZIO

GIUSEPPE STAMPONE

GIUSEPPE VENEZIANO

 

La Biennale Internazionale dell’Umorismo

 

La Biennale Internazionale dell’Umorismo di Tolentino, la cui direzione artistica è affidata a Andrea Gualandri, ha visto partecipare alle sue scorse edizioni, dalla prima curata e ideata da Luigi Mari nel 1961, artisti di rilievo internazionale –  Jean Michel Folon, Nehar Tublek, Adolf Born, Aleksandar Klas, Roger Testu “Tetsu”, Richard Keller, Guillermo Mordillo, insieme agli italiani Amerigo Bartoli, Giuseppe Novello, Mino Maccari, Cesare Zavattini, Enrico De Seta, Marcello Marchesi, Giorgio Cavallo, Remo Brindisi, Giorgio Forattini, Massimo Bucchi, Francesco Tullio Altan, Nino Za, Federico Fellini, solo per citarne alcuni – le cui interpretazioni compongono la cospicua collezione conservata nel Museo della Città marchigiana.

In occasione della 26a edizione è stato scelto il tema “L’Arte del Novecento”. Il successo della manifestazione è confermato anche quest’anno dalle numerose opere arrivate a Tolentino da tutto il mondo.

 

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