The Gentlemen of Verona
23 settembre 2011 – Si è svolta ieri, giovedì 22 settembre 2011, la conferenza stampa di presentazione della mostra “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia” a cura di Andrea Bruciati. Cornice dell’evento la Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona, storico palazzo del capoluogo scagliero.
Ha inaugurato l’incontro l’Assessore alla Cultura, Turismo, Manifestazioni e Tradizioni Veronesi Erminia Perbellini, esprimendo la propria gioia per una serata all’insegna della novità: questo progetto espositivo, infatti, non ha precedenti a livello nazionale. L’Assessore ha manifestato la speranza che questo possa divenire un incontro annuale, un incontro all’insegna delll’amore per l’arte contemporanea e dell’associazionismo tra gallerie.
Ha proseguito l’incontro l’Avvocato Vittorio Mazzotto, Presidente dell’Associazione Contemporanea Verona: è in primo luogo a lui, e alla realtà da lui creata, che si deve il merito di questa grande rassegna espositiva. Scopo dell’associazione è dare visibilità all’arte contemporanea, ma soprattutto rendere i veronesi consapevoli del fatto che l’arte non è solo il passato ma anche e soprattutto l’oggi, un presente fruibile da tutti, per riavvicinare l’uomo alla cultura, senza limiti o spazi predefiniti. Dunque, un ringraziamento speciale del Presidente a tutte le gallerie, a Palazzo Forti, ad Art Verona e agli sponsor senza i cui sforzi – non solo economici – questa imponente mostra non sarebbe stata realizzabile.
La Direttrice della Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti Paola Marini ha preso poi la parola elogiando la città di Verona quale punto di riferimento per l’arte contemporanea, grazie alla presenza di diverse gallerie, alcune storiche, altre giovani e promettenti. Due sono, nelle parole della Direttrice, gli elementi salienti della serata: la sorpresa, derivante dal ritrovare cari amici, dal contrasto tra le opere, dalla forza di questo progetto espositivo; il riconoscimento, dato dall’incontro con personalità di spicco dell’arte contemporanea, cui le gallerie veronesi hanno spesso dedicato mostre negli anni, e che in questa rassegna trovano giusta luce. Guida d’eccezione: Andrea Bruciati, curatore del progetto e degno relatore dei contenuti dell’esposizione.
Nessuno meglio del curatore Andrea Bruciati poteva dunque descrivere l’essenza e la volontà con cui è nato questo progetto. L’arte deve emozionare. In particolare, l’arte contemporanea non può essere mera contemplazione di un’opera d’arte, è investimento emotivo che coinvolge l’osservatore, che in qualche modo lo induce a divenire parte attiva dell’opera, attraverso i sentimenti, le emozioni e i pensieri che quell’opera è in grado di generare.
Questa mostra apparentemente è priva di coerenza: sette sono le diverse gallerie coinvolte, ben ventuno gli artisti a cui è stata data la possibilità di esporre, in aggiunta divisi per fasce generazionali e dunque con differenti approcci al mondo dell’arte. Il criterio selettivo effettuato dal curatore è la qualità delle opere, che in quanto tali sono in grado di dialogare tra loro e con il visitatore, a volte con armonia, a volte con senso critico, ma sempre nell’ottica di un progetto irripetibile nella sua unicità, un’unicità che nasce dalla consapevolezza che nessuno vedrà mai più quelle opere insieme, l’una accanto all’altra, in dialogo tra loro.
Un ultimo invito di Andrea Bruciati rivolto ai visitatori: crearsi un proprio percorso di visita della mostra, che in quanto fresca, fluida e dialogante non deluderà le aspettative del pubblico.








