Kinkaleri  WEST(Tokyo), 2007  Video still

Giovedì 19 maggio 2011, alle ore 18, il Museo Pecci Milano, presenta il volume monografico WEST di Kinkaleri, dedicato all’opera video multicanale realizzata fra il 2002 e il 2008, attualmente esposta nella sede espositiva milanese e che, per l’occasione, entra a far parte della collezione permanente del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.

Alla presentazione del volume pubblicato dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci partecipano, insieme al curatore Stefano Pezzato, i critici d’arte Antonio Grulli e Maria Antonia Rinaldi, autori dei testi in volume, e gli artisti che da anni hanno fissato la propria sede operativa a Prato.

Come ha scritto nella sua introduzione al volume Stefano Pezzato: “WEST è la monumentale opera video realizzata da Kinkaleri in dodici sequenze corrispondenti ad altrettante città del mondo che, nel loro insieme, forniscono una panoramica significativa dell’Occidente attraversato da “una nuova forma di sovranità globale” (l’Impero teorizzato da Toni Negri e Michael Hardt). Temporalmente WEST si colloca fra due eventi che hanno segnato l’inizio del nuovo millennio, il crollo delle torri gemelle del World Trade Center l’11 settembre 2001 e il crack finanziario internazionale innescato nel 2007-2008, per documentare attraverso la caduta, simulata nella morte apparente dei passanti incontrati nei diversi set urbani, il declino di un intero sistema socio-culturale.”

“Celebrando il tramonto degli stati nazionali rappresentati dalle grandi capitali e il passaggio dell’umanità da forme di aggregazione collettiva a una dimensione di isolamento individuale, WEST manifesta la trasformazione del mondo occidentale che ha dominato un’epoca.”

“In WEST la figura umana appare solo per qualche istante al centro di una scena in cui dominano condizioni di precarietà e incertezza oltre che la solitudine del cittadino globale (indicata da Zygmunt Bauman), in un mondo i cui padroni sono diventati “fattori primari” come il denaro, il lavoro, la merce e la tecnologia.”

“Il paradosso dell’azione continuamente replicata in WEST è che, al contrario degli attimi di celebrità predetti a tutti da Andy Warhol, emerge soprattutto lo sfondo, il contesto generale, perché le persone sono destinate a cadere e fallire nel tentativo ossessivamente ripetuto di ergersi a protagonisti della scena. Quel che resta sono solo corpi distesi senza peso ne ruolo mentre intorno prevalgono la presenza fisica e la potenza simbolica rappresentate dalle forme urbane.”

“Nel percorso artistico di Kinkaleri WEST segna il passaggio dalla messinscena teatrale di <OTTO> (Premio UBU nel 2002), dove la reiterazione e variazione di entrate e cadute degli attori nel vuoto del palco ricomponeva la scena finale di un delitto, alla registrazione nel pieno della realtà urbana dove l’incessante successione e ripetizione di cadute e uscite di scena delle persone coinvolte lascia il posto al grande spettacolo del mondo. La finzione della caducità e della morte rappresentata in <OTTO> diventa la sua percezione concreta in WEST quando guardiamo la riproduzione continua della fine umana e non ci appare altro che il mondo.”

 

Note biografiche

Kinkaleri nasce nel 1995 a Firenze come “raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo”.

I sei componenti si incontrano con l’intenzione di realizzare dei progetti specifici, sollecitando la volontà di operare intorno a idee concrete e curando tutti gli aspetti necessari alle creazioni della propria attività.

Kinkaleri opera fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, arti visive, installazioni, materiali sonori, performance, cercando un linguaggio non sulla base di uno stile ma direttamente nell’evidenza di un oggetto. I lavori del gruppo hanno ricevuto ospitalità presso numerose programmazioni. in Italia e all’estero fra cui UOVO Festival, Milano; F.I.S.Co, Bologna; Teatro India, Roma; Teatro Fabbricone, Prato; Teatro Comunale, Ferrara; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Museo Marino Marini, Firenze; Teatro Regio, Torino; Centro Pecci, Prato; Padiglione Arte Contemporanea, Ferrara; Centre Pompidou, Parigi; Kunstenfestivaldesarts, Bruxelles; Pioneer Theatre, Pechino; Kitazawa Town Hall, Tokyo; Kampnagel, Amburgo; TanzQuartier, Vienna; Hebbel-am-Ufer, Berlino; Far Festival des Arts, Nyon.

Da gennaio 2001 la sede operativa si è trasferita nello SpazioK, uno dei capannoni dell’ex-area industriale Campolmi nel centro storico di Prato.

Dal 2007 Luca Camilletti e Cristina Rizzo intraprendono una carriera individuale.

Attualmente Kinkaleri è composto da Matteo Bambi, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco e si avvale della collaborazione di Monica Maggio.

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