Un critico irregolare in mostra – Paesaggi umani
A cura di Walter Angelelli, Francesca Bottari, Stefano Petrocchi

Renato Carosone, Salvo Catania Zingali, Giulio Catelli, Carmelo Giallo,  Alessandra Giovannoni, Gaetano Giuffrè, Guido Giuffrè, Paolo Guarrera, Giovanni La Cognata, Ruggero Savinio, Vincenzo Scolamiero, Luciano Vadalà

Inaugurazione 20 maggio 2019 ore 18.30
Preview ore 17.30
Accademia delle Belle Arti di Roma – Sala Colleoni – Roma

Dal 20 maggio al 2 giugno 2019

All’Accademia delle Belle Arti di Roma in mostra gli artisti di Mercadante critico, e un volume-catalogo del suo lavoro “Paesaggi umani. Antonio Mercadante, i suoi scritti e i suoi artisti” (Gangemi Editore)

A poco più di un anno dalla scomparsa prematura di Antonio Mercadante, critico d’arte romano fuori dagli schemi e dotato di spiccata sensibilità visiva, a partire dal 20 maggio 2019 l’Accademia di Belle Arti di Roma gli rende omaggio con una mostra di 12 artisti da lui seguiti e sostenuti, e con un volume che dà conto della sua trentennale attività. Ne emerge una figura di studioso complessa e versatile, animata da una perenne ricerca di autenticità, anche quando ha trasformato la sua innata vocazione critica in prospettive progettuali.

Il luogo in cui Antonio è ricordato si lega intimamente al suo precoce talento nello scoprire artisti e nel valorizzarne il linguaggio. Giovanissimo ma già fiero avversario delle formule che rendevano spesso oscura e involuta la critica contemporanea, nel 1986 inaugurava le prime personali di giovani accademici, poi divenuti maestri affermati, alla Galleria Al Ferro di Cavallo in via di Ripetta. Alessandra Giovannoni e Vincenzo Scolamiero esordivano allora, accompagnati dalle sue presentazioni sempre limpide e appassionate. Oggi entrambi espongono per ricordare l’amico e interlocutore insostituibile, accanto ad altri pittori e scultori amati o scoperti dal critico: Renato Carosone, Salvo Catania Zingali, Giulio Catelli, Carmelo Giallo, Gaetano Giuffrè, Guido Giuffré, Paolo Guarrera, Giovanni La Cognata, Ruggero Savinio, Luciano Vadalà.

Mercadante è stato saggista, fotografo e documentarista, ideatore di una linea di objets dérivés per i musei italiani e francesi, poliedrico organizzatore di mostre e restauri. Capace di riconoscere come pochi la verità espressiva tra le pieghe del colore e della materia, col suo lavoro condotto tra Roma e la Sicilia, Antonio ha teorizzato e dimostrato come la figura del critico sia stata talvolta sopravvalutata e come il ruolo di chi sceglie di mediare tra l’arte e il pubblico debba custodire un profilo etico, pedagogico e civile. I suoi scritti, con la coerenza delle sue posizioni e scelte, oggi lo dimostrano.

Il titolo Paesaggi umani evoca la predilezione di Mercadante per la figuratività, spesso difesa con passione in contrasto con l’intellettualismo di molta arte contemporanea. Erano umanissimi anche i legami che Antonio stringeva con i suoi artisti, con i quali sapeva costruire un dialogo intimo e illuminante, che rendeva vivo e fertile il suo lavoro.

La ricerca su questa personalità appartata della nostra critica d’arte vuole offrire qui una prima occasione di approfondimento, per riconsegnare al dibattito contemporaneo le posizioni e i convincimenti di una voce tanto acuta e originale del nostro panorama culturale.

Il corposo volume, ricco di immagini, che accompagna la mostra, illustra la storia di Antonio Mercadante, il suo lavoro di studioso e il profondo rapporto che istituiva con gli artisti. Quasi in contemporanea all’esposizione sostenuta dall’Accademia, il 25 maggio se ne apre un’altra in Palazzo Moncada a Caltanissetta, Spiriti in fermento, curata da Elisa Mandarà e Salvatore Falzone per rendere ulteriore omaggio al ricordo di Antonio Mercadante critico, nella Sicilia in cui lavorava e viveva da ormai più di dieci anni.

Il volume “Paesaggi umani. Antonio Mercadante, i suoi scritti e i suoi artisti”, a cura di Walter Angelelli, Francesca Bottari, Stefano Petrocchi (Gangemi Editore) sarà presentato venerdì 31 maggio 2019, dalle 16.30 alle 19.30, presso l’Aula Magna dell’Accademia delle Belle Arti di Roma. Interverranno Luca Leoncini, direttore delle collezioni del Palazzo Reale di Genova, Don Massimo Naro, direttore del Centro Studi sulla Cooperazione «A. Cammarata» di San Cataldo (CL) e Carlo Zoccoli, responsabile della Bottega di restauro Zoccoli, di Todi (PG).

 

INFO

Un critico irregolare in mostra – Paesaggi umani
A cura di Walter Angelelli, Francesca Bottari, Stefano Petrocchi

Renato Carosone, Salvo Catania Zingali, Giulio Catelli, Carmelo Giallo,  Alessandra Giovannoni, Gaetano Giuffrè, Guido Giuffrè, Paolo Guarrera, Giovanni La Cognata, Ruggero Savinio, Vincenzo Scolamiero, Luciano Vadalà

Inaugurazione 20 maggio 2019 ore 18.30
Preview ore 17.30
Accademia delle Belle Arti di Roma – Sala Colleoni
Via di Ripetta 222 – Roma

Presentazione volume “Paesaggi umani. Antonio Mercadante, i suoi scritti e i suoi artisti” (Gangemi Editore)

31 maggio 2019 ore 16.30
Accademia delle Belle Arti di Roma – Aula Magna

Via di Ripetta 222 – Roma

Dal 20 maggio al 2 giugno 2019

Orari: ingresso feriale 10.00 – 18.00

Accademia delle Belle Arti di Roma
tel. 06.32.27.025
www.accademiabelleartiroma.it


Antonio Mercadante

Antonio Mercadante, storico e critico d’arte romano nato nel 1962, scompare all’improvviso nel febbraio 2018 nel pieno della sua attività. Studioso e grande esperto di arte moderna e contemporanea, oltre che musicista e fotografo, ha affinano una competenza critica di primissimo piano, anche se meno nota e visibile di molte altre.

Comincia a scrivere giovanissimo, collabora con case editrici e riviste e frequenta i laboratori di giovani pittori. In anni di sperimentazione e ascesa dei critici cosiddetti militanti, Antonio preferisce occuparsi di artisti come Marini, Sironi, Martini, Rouault, Donghi, Guccione, Ziveri e Fazzini, Mafai e Pirandello, Ruggero Savinio, tra gli altri. Nel 1983 cura la catalogazione critica dell’opera grafica di Renato Guttuso. Nel 1986 organizza Al Ferro di cavallo di Roma le sue prime monografiche, con gli esordienti Alessandra Giovannoni,Vincenzo Scolamiero e Alvaro Querzoli. Nella sua inarrestabile attività di critico e scopritore di artisti individua subito i suoi nemici nel linguaggio iniziatico e nella concettualizzazione estrema di artisti e mediatori. Tra il 1987 e l’88 lavora con il museo di Palazzo Forti a Verona, mentre fa la spola tra Roma e Parigi, dove collabora come corrispondente per diverse testate e segue progetti internazionali.

Negli anni Novanta fonda “L’Impresa per le Arti” e tra i primi in Italia si occupa di servizi museali, lavori e pubblicazioni multimediali. Con uno staff di artigiani avvia una produzione di ‘oggetti derivati’ dalle opere d’arte e di intarsi per arredi di case e barche. Segue anche progetti in ambito conservativo e nel 1995 promuove il restauro di opere della collezione Colonna di Roma, che poi pubblica in un volume accompagnato da un cd rom. L’interesse per l’editoria elettronica e la fotografia lo porta a produrre documentari d’arte per la televisione italiana e francese (RAI e TF1).

Nel 2001 si trasferisce in Sicilia e collabora col Centro studi “A. Cammarata” di San Cataldo per una ricognizione del patrimonio cosiddetto ‘minore’ dell’isola, dal Settecento all’oggi. Dalla documentazione accumulata Mercadante cura e edita dal 2009 al 2013, per i tipi della Lussografica di Caltanissetta, cinque testi di storia e critica d’arte che fanno luce su significative realtà espressive siciliane e contribuiscono a valorizzare semisconosciuti maestri della cera e repertori sacri e profani di altissima qualità. Nel 2007 a Roma cura ed espone a Castel Sant’Angelo la prima antologica di Renato Carosone pittore, attività fino ad allora sconosciuta del celebre musicista.

Dal 2013 Mercadante si dedica a seguire l’attività degli artisti siciliani Giovanni La Cognata, Carmelo Giallo, Salvo Catania Zingali, Paolo Guarrera, Luciano Vadalà, che si affiancano, sotto la sua attenta osservazione, ai romani Giovannoni, Scolamiero, Gaetano Giuffrè e Giulio Catelli.

Tutti i ‘suoi’ artisti oggi, con altri che si sono aggiunti, rendono omaggio alla memoria del critico Mercadante all’Accademia delle Belle Arti di Roma e a Palazzo Moncada a Caltanissetta.


Biografie artisti

1. Renato Carosone
(Napoli 1920 – Roma 2001)
Compositore e musicista di straordinario successo, si ritirò precocemente dalle scene nel 1959, dedicandosi soprattutto alla pittura. Autodidatta espose per la prima volta nel 1993 i suoi dipinti ispirati alla pittura astratta europea nella Villa Pompeiana di Napoli. A sei anni dalla scomparsa gli è stata dedicata nel 2007 una mostra antologica a Castel Sant’Angelo curata da Antonio Mercadante.

2. Salvo Catania Zingali
(Tripoli, 1967)
Trasferito con la sua famiglia a Comiso, dove tuttora lavora, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Agrigento. Ha partecipato a numerose manifestazioni collettive nelle maggiori città e nelle principali gallerie siciliane. Sue personali si sono tenute a Comiso, Ragusa, Caltagirone e Sciacca. Ne è in corso una a palazzo Moncada di Caltanissetta.

3. Giulio Catelli
(Roma, 1982)
Laureato in Storia dell’arte a Roma e diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha partecipato nel 2011 a mostre internazionali in Cina e Turchia e nello stesso anno alla Biennale di Venezia nel Padiglione per l’Unità d’Italia. Nel 2013 si è tenuta una sua personale a Ravenna.

4. Carmelo Giallo
(Contessa Entellina, 1954)
Ceramista e scultore si è dedicato fin dagli inizi della sua produzione allo sperimentalismo multimaterico. Attratto agli esordi dalle posizioni del concettualismo di Beuys ha in seguito dato vita a una produzione di ceramica invetriata soprattutto di carattere fitomorfo e a una scuola (La gioiosa) divenuta uno dei maggiori laboratori artistici siciliani.

5. Alessandra Giovannoni
(Roma, 1954)
Laureata in architettura e diplomata in scultura con Emilio Greco all’Accademia di Belle Arti di Roma, si è sempre dedicata alla pittura. Dal 1986 ha esordito con una mostra curata da Mercadante, ha poi partecipato a numerose collettive in gallerie romane fino alle maggiori esposizioni nazionali come la Quadriennale d’arte (2005), la Biennale di Venezia (2011) e numerose Biennali d’Arte sacra. Vincitrice di diversi premi nazionali e internazionali, le sue opere sono state acquisite da grandi collezioni pubbliche, quali la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

6. Gaetano Giuffrè
(Roma, 1966)
Compiuti gli studi classici e laureatosi in filosofia alla Sapienza di Roma, si è dedicato interamente alla scultura. Ha partecipato nel 2011 a importanti rassegne come quella a Spoleto nell’ambito del Festival dei Due Mondi o la Biennale di Venezia. Ha inoltre esposto in Sicilia, in Egitto e nel 2016 a Roma, dove tuttora lavora.

7. Guido Giuffrè
(Messina, 1934)
Critico d’arte, incisore e pittore è stato docente di Storia dell’arte alle accademie di Belle Arti a L’Aquila, Roma e Napoli. Ha avuto un’intensa e importante attività critica pubblicando monografie dei maggiori artisti contemporanei e curandone anche cataloghi e mostre. Si è dedicato alla pittura di paesaggio e alla natura morta; ha esposto da ultimo insieme al figlio Gaetano in una personale a Roma.

8. Paolo Guarrera
(Acireale, 1970)
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Catania nel 1994, è docente di liceo artistico nella stessa città. Fin dagli esordi si è dedicato prevalentemente al tema della figura femminile e del ritratto, con realizzazioni sia in bronzo sia in marmo. Sue opere si conservano a Catania, nel Museo Arte Contemporanea Sicilia. Vive e lavora ad Acireale.

9. Giovanni La Cognata
(Comiso, 1954)
Diplomato all’Istituto d’arte di Comiso, si è trasferito all’inizio degli anni Ottanta a Milano partecipando a numerose collettive in diverse città, da Bologna a Genova, a Roma. La sua prima antologica si è tenuta nel 1994 a Conegliano. Ritornato in Sicilia, dopo circa dieci anni, ha continuato a dedicarsi alla pittura di paesaggio e al ritratto. Ha esposto in grandi rassegne personali a Londra, a Monaco e in Italia a Treviso. Una sua monografica e antologica a cura di Mercadante era prevista per il 2018 a Palermo.

10. Ruggero Savinio
(Torino, 1934)
Figlio di Alberto Savinio e nipote di Giorgio de Chirico, si è laureato in Lettere a Roma. Dopo lunghi soggiorni a Parigi, in Svizzera e in Toscana, dal 1984 è tornato a vivere e lavorare a Roma. Ha avuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero e, tra le molte occasioni espositive, si segnala un’importante antologica nel 2012 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

11. Vincenzo Scolamiero
(Sant’Andrea di Conza, 1956)
Docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Dopo l’esordio nel 1987 a cura di Mecadante presso la galleria Al ferro di cavallo a Roma, ha ottenuto diversi premi e ha partecipato a numerose esposizioni nazionali e internazionali, dalla Quadriennale di Roma (1996) alla Biennale di Venezia (2011). Ha esposto recentemente in Cina, a New York e al Museo Bilotti di Roma.

12. Luciano Vadalà
(Acireale, 1967)
Diplomato presso l’Accademia di BelleArti di Agrigento, ha condotto interamente la sua attività nella città natale, dove ancora attualmente lavora. Ha svolto una breve esperienza come scenografo con Nanni Moretti. Si è dedicato prevalentemente alla pittura di figura e al tema del corpo; sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private a Roma e Catania.

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