mostra “Qualcosa Era Successo” di Lucia Pisanello a Palazzo Branda Castiglioni

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Porta il titolo di un racconto di Dino Buzzati la nuova mostra personale di Lucia Pisanello, allestita dal 1 al 9 luglio nella sale espositive di Palazzo Branda Castiglioni a Castiglione Olona (Via Mazzini, 23)
Qualcosa era successo allude a un mistero: quello della celebre “Boutique” cui appartiene la storia, ma soprattutto al mistero che si cela nelle opere di Edward Hopper, il grande pittore statunitense scomparso 50 anni fa che l’artista gallaratese ha inteso omaggiare.

Frutto di un lavoro di ricerca lungo cinque anni, il progetto di Lucia Pisanello ripropone alcuni tra i più e meno celebri lavori di Hopper con fedeltà e precisione, ma con una differenza sostanziale: al posto delle figure umane presenti nei dipinti originali, troviamo qui rappresentata l’assenza. Come fotogrammi di un film, ogni opera sembra essere la messa in scena della sequenza successiva al “racconto” di Hopper, quella in cui i protagonisti hanno abbandonato la stanza, l’ufficio, il bar in cui si trovavano per correre – forse a seguito di una subitanea intuizione – altrove, lasciando solo qualche traccia del loro passaggio. Ed è per questo che è proprio l’assenza, il vuoto lasciato da “quelli che se ne vanno” il vero e proprio soggetto di questa esposizione.

Allo stesso tempo, chi osserva i quadri intuisce che qualcosa debba essere successo, pur non sapendosi spiegare cosa. “Ho immaginato che le donne rappresentate nei suoi quadri in seguito a un moto di ribellione abbiano deciso di andarsene, di abbandonare la scena” spiega Pisanello, spinta dal desiderio di riabilitare al fianco del celebre marito anche la figura di Yo Nivison, moglie di Edward Hopper nonché modella di quasi tutti i suoi quadri più famosi. “Pur condividendo la stessa passione per la pittura, Yo non ottenne mai la considerazione cui aspirava, stretta in una condizione femminile che la subordinava al compagno”.

La mostra, patrocinata dal Comune di Castiglione Olona Assessorato alla Cultura, si potrà visitare domenica 2 e 9 luglio dalle ore 11.00 alle 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00, in settimana da martedì 4 a sabato 8 luglio dalle ore 16.00 alle 19.00 – INGRESSO LIBERO

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