MOROCCO “Working for Change” Progetto per un Padiglione del Marocco

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MOROCCO Working for Change

Progetto per un Padiglione del Marocco durante la 54 Biennale di Venezia

a cura di Abdellah Karroum

 

dal 2  al 30 giugno 2011, Venezia  Spazio Punch – Ex Birrerie (Giudecca 800/o Venezia 30135)  e

dal 7 giugno  al  27 novembre 2011 in diversi luoghi del Marocco e su R22 radio


 

MOROCCO “Working for Change” è un progetto che si focalizza sulla ricerca, l’azione e la creazione di una documentazione condivisa che considerano la produzione artistica e il suo ruolo nel cambiamento della società. Il progetto ha inizio a Venezia, come luogo d’incontro, offerta e connessione tra la produzione artistica e i contesti sociali, e proseguirà in altri spazi del Marocco. “Significativo è l’esempio del Marocco – dice Abdellah Karroum – , sia per il livello artistico che politico, implicito in ciascuna delle opere proposte. Questi lavori, che comprendono numerose collaborazioni in Marocco con le femministe e gli attivisti umanitari, danno vita all’approccio “pratico-attivo” di questo progetto curatoriale che unisce la pratica dell’arte come ricerca al suo aspetto di produzione attiva

Gli  artisti: Doa Aly, Ismail Bahri, Gabriella Ciancimino, Tomas Colaço , Ninar Esber, Alevtina Kakhidze,  Karim Rafi, Younès Rahmoun e Batoul S’himi (elenco provvisorio).

A Venezia, lo Spazio Punch diventa anche “project room”, fungendo da piattaforma sia per la produzione che per la visibilità stessa del progetto.  Lo spazio espositivo qui viene concepito come luogo di incontro fra artisti e pubblico, con tavoli che diventano aree di lavoro per gli artisti e i partecipanti per esporre e discutere i loro contributi. Il tavolo diventa quindi “spazio di progetto” per lo sviluppo di conversazioni, collaborazioni e presentazione di nuovi progetti nel corso della Biennale.

Il progetto sarà documentato per tutta la sua durata su R22 radio: http://www.radioapartment22.com/

Curatore: Abdellah Karroum, nato nel 1970 in Marocco, è  ricercatore e curatore indipendente. Nel 2002 ha fondato L’appartement 22 a Rabat  e ha avviato numerosi progetti tra cui le Edizioni Hors’champs e “Le Bout du Monde spedizioni”. Ha lavorato come curatore per la Biennale di Dakar nel 2006,  per Gwangju nel 2008, e nel 2009 per la Biennale di Marrakech. Ha avviato la “Delegazione Curatoriale”e il laboratorio di ricerca “Arte, Tecnologia ed Ecologia” in collaborazione con L’appartement 22 e l’ ESAV-Marrakech.

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