Monumentalizing the identity of a city

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a panel discussion

Andrew Freedman Home
1125 Grand Concourse, The Bronx, NY
Friday May 25th – 4 pm

Da questa settimana, grazie al National Park Service degli Stati Uniti, verranno riaperte ufficialmente, come installazioni ambientali permanenti, due opere sviluppate da Gian Maria Tosatti su Governors Island, la piccola isola che affaccia sul Financial District di Manhattan.

Le opere, sviluppate nel 2011 durante una residenza presso il Lower Mahnattan Cultural Council, hanno cercato di dare una lettura dell’identità contemporanea di New York e della sua comunità complessa attraverso un progetto in più tappe intitolato “I’ve already been here”. Le installazioni “Apt #102” e “Headache”, che occupano due edifici dell’isola, hanno affrontato i temi della solitudine all’interno di una metropoli fatta di stranieri e le contraddizioni del sogno americano. Due opere sviluppate attraverso uno stretto rapporto con la città, la cui presenza permanente ne fa due monumenti fisicamente presenti nel corpo di New York a definirne l’identità allo stato attuale.

Monumentalizzare l’identità di una città e con essa di una comunità, creare un’opera come specchio di ciò che ha preso forma e sussiste all’interno di un preciso tempo e spazio, è la pratica su cui si basa il lavoro di Tosatti, che ha attraversato luoghi e circostanze diverse creando installazioni ambientali che fossero spazi sintetici in cui poter cogliere con precisione l’essenza del presente.

La riapertura delle installazioni, permette l’occasione di realizzare una conversazione aperta fra realtà, curatori e artisti coi quali il lavoro di Tosatti è entrato in relazione e che che in questi anni hanno approfondito il rapporto fra città e monumento, fra comunità e luogo. A partire da No Longer Empty, fondato da Manon Slome, che dal 2008 realizza progetti che si focalizzano sulle molte identità territoriali nella città di New York e che nel 2011 ha impostato una discussione on-line su cosa sia oggi l’arte pubblica. Sui temi di città e identità si è basata anche l’attività dello Storefront for Art and Architecture, che sotto la direzione di Eva Franch i Gilabert, ha prodotto una enorme quantità di discussioni che servissero da osservatorio costante sul presente. Andrea Galvani, artista italiano New York based, ha sviluppato negli ultimi anni ricerche sulla monumentalità di gesti e di forme elementari in natura.  Gli interventi saranno aperti da Alessandro Facente, curatore indipendente, che ha collaborato con Tosatti in alcuni dei suoi più complessi e grandi lavori, dal ciclo “Devozioni” (2005-2011), basato sulla città di Roma, alla “Tetralogia della polvere” (2012), che ha restituito alla città di Novara uno dei suoi simboli storici e architettonici dimenticati da decenni.

Saranno questi i partecipanti alla discussione sul tema “Monumentalizing the identity of a city”, a partire dal lavoro che Tosatti ha fatto a New York e che sarà introdotta dalla critica e blogger Katy Diamond Hamer.

La discussione sarà ospitata da No Longer Empty all’interno del progetto “This side of Paradise”.

Panel in ordine alfabetico:

Alessandro Facente – curatore indipendente
Andrea Galvani – artista
Eva Franch i Gilabert – direttore di Storefront for Art and Architecture
Manon Slome – direttore di No Longer Empty
Gian Maria Tosatti – artista

Katy Diamond Hamer – moderatore

Per visitare le installazioni su Governors Island è necessario prenotarsi a: installationsgi@gmail.com

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