KM/0. SEGNI D’ARTE A SUD

KM/0. SEGNI D’ARTE A SUD
seconda edizione
a cura di Anna Cirignola
c/o LABORATORIO DI ARTE E ARCHITETTURA
via Enzo Ferrari (contrada Pisello), Lecce
mostra di
Valentina D’Andrea, Antonio De Luca, Luisa Elia, Nicola Elia, Rosamaria Francavilla, Michele Guido, Maurizio Monticchio, Daniele Papuli, Romano Sambati, Fernando Schiavano, Carlo Michele Schirinzi, Ingrid Simon
Apertura ed orari:
La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì. Dalle 10 alle 19.
Lecce. Fino al 15 settembre, gli spazi dell’ex tabacchificio in via Enzo Ferrari, sede del Laboratorio di Arte e Architettura, ospitano la seconda edizione di Km/0. Segni d’arte a Sud. L’evento, a cura di Anna Cirignola, è patrocinato dal Comune di Lecce.
La seconda edizione di Km/0. Segni d’arte a Sud, a cura di Anna Cirignola, è un viaggio fisico e interiore sulle tracce della memoria e dell’identità di un territorio e, al tempo stesso, l’occasione per mettere in luce la vivacità propulsiva del Salento, a lungo (e a torto) considerato frontiera geografica e culturale.
La collettiva, che dal protocollo di Kyoto mutua il neologismo, vuole rendere omaggio all’avventura artistica di Carlo Michele Schirinzi, Fernando Schiavano, Luisa Elia, Romano Sambati, Daniele Papuli, Nicola Elia, Rosamaria Francavilla, Maurizio Monticchio, Valentina D’Andrea, Antonio De Luca, Michele Guido e Ingrid Simon, dando vita ad una festa dell’arte in piena regola, che celebra il genius loci del Salento. Attraverso le opere di dodici artisti, diversi tra loro per età e scelte di mezzi espressivi, Km/0. Segni d’arte a Sud costruisce un diversificato percorso tra pittura, fotografia, scultura, design, video art e site specific, che indaga e interpreta i “segni” del loro rapporto con il Sud, inteso come luogo dell’anima, patria elettiva, atavica energia.
Inoltre, Km/0. Segni d’arte a Sud tiene a battesimo l’inizio di una nuova attività per l’ex tabacchificio di via Enzo Ferrari, che così diventa Laboratorio di Arte e Architettura, un centro polifunzionale per le arti contemporanee. L’antico opificio ospita al primo piano lo studio di architettura di Toti Semerano e, al piano terra, l’associazione culturale Archiviazioni, progetto omonimo diretto da Giusy Checola e curato insieme a Luigi Presicce in collaborazione con Salvatore Baldi, che include Archivica, archivio e centro di documentazione per l’arte contemporanea, il primo del Sud d’Italia sviluppato sul rapporto tra arte e territorio.

Una speciale apertura della mostra è prevista domenica 4 settembre in occasione di “Siderale/siderurgico. Sul terrazzo ad ascoltar le Stelle”, installazione sonora per aria, acqua e ferro di Antonio De Luca. Ore 20.
Siderale/siderurgico
Sul terrazzo ad ascoltar le Stelle
installazione sonora per aria, acqua e ferro
a cura di Antonio De Luca
Domenica 4 settembre, per la speciale apertura di Km/0. Segni d’arte a Sud, gli spazi del Laboratorio di Arte e Architettura ospitano una serata d’ascolto a cura di Antonio De Luca, presente nella collettiva a cura di Anna Cirignola con la serie dal titolo “Stelle”. Tenendo conto del contesto e delle opere in mostra, Antonio De Luca propone in una nuova veste alcune delle sue prime sculture sonore, tra cui Siderale, installazione sonora per ferro ed acqua, realizzata nel 1998; e la performance Siderofono, scultura sonora per ferro e imbuti del 2001. Questi lavori, presentati in spazi differenti con esiti sempre imprevedibili, nascono da una relazione profonda con il luogo. Di volta in volta cercano un dialogo con l’architettura e le sue caratteristiche acustiche e spaziali, invitando così ad abitare il luogo attraverso l’ascolto.
Suonare i luoghi (1995-2011)
Suonare i luoghi è il titolo dell’ultimo progetto di Antonio De Luca, scultore sonoro impegnato dal 1995 in un lavoro che mette in relazione la ricerca tra suono, forma, materia e spazio con le tematiche più articolate del world soundscape project e dell’ecologia della musica. “Nel 1995”, racconta De Luca, “ho cominciato ad addentrarmi nel suono della materia, indagandone le relazioni con la forma e lo spazio; a riportare il suono alla sua dimensione fisico-poetica, come la più sottile delle sculture possibili; a immaginare l’eco come ombra del suono” E continua: “Penso al suono come a una densità transitoria, come un aver luogo del tempo. Curo l’esperienza dell’ascolto come pratica di relazione creativa con i luoghi. Come inedita possibilità di ascoltare, di abitare uno spazio poeticamente”.
www.antoniodeluca.org
COME ARRIVARE
Da Lecce: in corrispondenza di viale Giuseppe Grassi, svoltare in via San Pietro in Lama (caserma Vigili del Fuoco) per imboccare SP16. Proseguire per circa due chilometri, prima di svoltare a destra, all’altezza di “Casina dei Basiliani”. Seguire il cartello “Archiviazioni”.
Da San Pietro in Lama: dopo aver percorso via Aldo Moro, imboccare via Lecce (SP16). Proseguire per circa un chilometro. Svoltare, dunque, a sinistra in corrispondenza della provinciale SP253. Seguire il cartello “Archiviazioni”.
Il percorso prosegue per un chilometro.
Da Monteroni: percorrere via Rubichi sino all’altezza di via 21 Aprile (SP11). Seguire SP11 per circa un chilometro. A questo punto, si consiglia di svoltare a sinistra e imboccare via San Lorenzo Spallanzani per poi continuare su via Enzo Ferrari, seguendo il cartello “Archiviazioni”.








