INTERESNI KAKZI
Aleksei Bordusov in arte AEC (Kiev, Ukraina 1980) e Vladimir Manzhos in arte WAONE (Kiev, Ukraina 1981) formano una delle più interessanti proposte al mondo di arte urbana. Il nome da loro scelto come sigla dei loro interventi murali è Interessi Kakzi.
Il significato di questo nome tradotto nella nostra lingua potrebbe essere Storie Interessanti, oppure significare semplicemente Colori Interessanti. Singolarmente AEC e WAONE muovono i primi passi artistici nell’oscuro mondo dei graffiti e sicuramente sono tra i precursori di questo movimento nei paesi dell’Est Europa.
Tracce del loro operato si possono trovare nell’area urbana di Kiev attraverso i lavori del collettivo IK Crew – Ingenuous Kids – collettivo di graffitisti formato nel 1999 da undici persone,. In quel periodo, come molte altre crew nel mondo, la principale occupazione di IKCrew era il writing. Ma come spesso succede quando si cresce e ci si evolve, ben presto dopo un periodo dedicato anche a lavori commerciali, ognuno prende la sua strada e AEC e WAONE che nel frattempo avevano affinato il loro stile, decidono di proseguire assieme e di formare Interessi Kakzi.
Siamo nel 2004 e all’inizio il lavoro sia di AEC che di WAONE si svolgeva singolarmente. Ognuno lavorava al proprio soggetto con uno stile che aveva molte dominanti comuni, quali il fantastico, la fantascienza, la comsologia e il tema mistico religioso, ma senza ancora avere sviluppato la capacità di creare uno stile unico e un unico carattere nel disegnare i personaggi.
Poi come se nulla fosse, il loro stile si affina e poco tempo dopo e in modo del tutto naturale ognuno di loro acquista l’abilità e la capacità tecnica di proseguire e continuare il lavoro iniziato dall’altro, dando l’impressione al fruitore che sia una sola ed unica mano ad avere realizzato il soggetto che si staglia di fronte al suo sguardo.
Dopo avere realizzato all’incirca 50 pitture murali in varie località dell’Ukraina nel 2009 giunge a loro l’offerta di dipingere un grande muro durante il festival di arte urbana “Poliniza” che si tiene ogni anno a Siviglia in Spagna. Da quel momento il loro nome inizia a farsi strada nel mondo radicale dell’arte urbana e nonostante le difficoltà burocratiche legate alle leggi sull’immigrazione, riescono grazie a Nelio del collettivodi artisti All Over, a concretizzare la loro prima esposizione in Europa intitolata: ‘Paranoia & Shtrihi’ a Lione (Fr) nel 2010 e nello stesso anno esporre a Stroke 3, fiera d’arte urbana svoltasi a Berlino proposti dalla galleria milanese Limited No Art Gallery e quindi successivamente essere poi presentati per la prima volta al pubblico italiano presso questa stessa galleria a febbraio 2011, nella collettiva intitolata; Twenty Century Mirabilia e curata dal bravissimo artista El Gato Chimney.
I temi della pittura di Interessi Kakzi sono semplici, universali e sicuramente influenzati, almeno nell’approccio segnico dal fumettista Moebius*. La loro è una pittura con lo sguardo teso verso l’altro, l’ignoto, il magico, il religioso, il cosmologico, il numerologico, il fantascientifico, la tradizione popolare, la sospensione poetica. Ma sopra tutto la loro, è una pittura che tende lo sguardo all’inconscio. Una pittura che a volte si carica di significati sociali, del qui e ora e che non disdegna di indagare tra le pieghe mutevoli e nascoste della vita sociale e della personalità umana. Ma quello che ancora di più affascina nel racconto pittorico di questo dinamico duo è la doppia, triplice e a volte anche quadrupla angolazione di lettura dei soggetti trattati. Pare incredibile ma alcuni quadri possono essere disposti “up side down” (sotto sopra) e altri ancora essere girati da destra a sinistra, mostrando ogni volta nuovi punti di vista e particolari che sicuramente erano sfuggiti ad un prime seppuere attento sguardo.
lavoro, di Interessi Kakzi, ma preferisco che sia la vostra mente a perdersi nelle immagini stracolme di giochi simbolici che AEC e WAONE sono soliti nascondere nei dipinti e infine lasciare che il vostro sguardo venga cullato dalla leggerezza dei colori tenui e caldi che sono forse il segreto primario del loro lavoro.
Colori che come i soggetti della loro pittura sono un’ulteriore firma di unicità creativa di questi due giovani artisti urbani provenienti dall’Ukraina. Buona visione!
*Moebius, pseudonimo di Jean Giraud, mitico artista e fumettista francese, considerato uno dei più importanti disegnatori di fumetti al mondo, noto soprattutto per le sue storie fantastiche – fantascientifiche. Il suo pseudonimo Moebius deriva dal nastro di Möbius, la figura geometrica scoperta dal matematico ononimo e nota per essere l’esempio più semplice si superficie a una sola faccia.
Giacomo Spazio