Il parere di #PaoloBattagliaLaTerraBorgese sull’opera della pittrice #ValeriaBlandi al #MuseoCivicoGiandalia

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Valeria Blandi, architetto, mia amica personale-  spiega Paolo Battaglia La Terra Borgese – ha studiato particolarmente a fondo il colore mediterraneo.

In questa tela sfrutta l’uso di piccole pennellate, staccate a rilievo, per ottenere il massimo possibile di luminosità, la pasta cromatica si addensa, si illumina di accensioni improvvise, rivelando la sua straordinaria dote di colorista.

Il dipinto, arricchito così di notazioni sottili, spesso finissime e delicate, è la lucida interpretazione del paesaggio luminoso e solare endice per fatti culturali e spirituali delle terre Mediterranee. Complici tra cielo e terra sono le armonie della natura nello spazio aperto raffigurato ad un pensiero profondo, espressione dell’amore universale.

Nella epesegetica proposizione pittorica intervengono virtuosi aretè dell’amore: la Terra, il Cielo, la Vita e la Ciclicità. Un po’ perché abbiamo perduto i contatti con quel mondo, un po’ perché l’Artista ha voluto vedervi meglio una allegoria della famiglia e – come afferma Lei stessa: “la tacita complicità tra madre e figlio in relazione di somiglianza coi fenomeni della natura”.

Questo quadro stupendo merita di essere guardato, e non solo dagli appassionati della rappresentazione dello scenario naturale. Merita di essere guardato perché la Pittrice vi ha realizzato il suo segreto: trasformare la caduca realtà famigliare in una entità di sublime armonia.

Un magico equilibrio fra il realismo e la spiritualità per riconoscere i valori specifici della genitorialità nei segnali di bisogni, aspettative, problemi e desideri dei figli.

Ben spesa la naturalezza delle cromie, la preparazione della tela e l’abbondanza materica.

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