Where is your brother?, la quarta stagione espositiva della home gallery Sponge Living Space di Pergola (PU), dopo le prime quattro mostre personali: Perturbamento – unheimlichkeit, di Tiziana Contino, E-Skin di Niba, Rebirth: the second life di Loredana Galante, I piccoli riti quotidiani di Cristina Treppo (visitabile fino al 25 marzo 2012) propone, il 17 marzo 2011 alle ore 18.00, Fragments di Mona Lisa Tina a cura di Roberta Ridolfi.
Con la personale di Mona Lisa Tina Sponge continua il suo percorso itinerante. Prosegue infatti la collaborazione, iniziata la passata stagione, con lo Spazio NovaDea della Libreria Prosperi di Ascoli Piceno (AP), diretto da Daniele De Angelis.
Lo spazio, il corpo, la mente, la parola. Il nuovo progetto site specific di Mona Lisa Tina intitolato Fragments (frammenti), mette in evidenza il desiderio dell’artista di rifiutare la preminenza di una dimensione percettiva, comunicativa ed espressiva sull’altra, attuando un lavoro installativo e performativo aperto, che si carica del senso stesso dell’essere presenti a se stessi, al qui e ora.
Mona Lisa Tina nasce a Brindisi nel 1977, vive e lavora a Bologna. Selezione mostre: 2012 In Corpo 012, Bt’F Extra, Bologna, a cura di Sponge ArteContemporanea, interventi critici di Emanuele Beluffi, Isabella Falbo - 2011 Videoart YearBook 2011, Chiostro di Santa Cristina, Dipartimento delle Arti Visive, DAMS, Università di Bologna, a cura di Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, e P.Sega, Into the core, Sponge Living Space, Pergola(PU), a cura di Massimo Guastella, In Corpo. Dalla performance al video, galleria BT’F Bologna, a cura di Emanuele Beluffi, Cuore di Pietra. Un progetto di Public Art a Pianoro, luoghi vari Pianoro (BO), a cura di Mili Romano – 2010 Human Dipartimento, Arti Visive, Accademia di Belle Arti, Bologna, a cura di Barbara Ceciliato, Cristmas Tree d’Artista II: a Natale si è tutti più sinceri, Sponge Living Space, Pergola (PU) a cura di Jack Fisher – 2009 Human, CRAC centro ricerca arte contemporanea, Cremona, a cura di Dino Ferruzzi e G. Paola Macchiavelli – 2008 Obscuratio, fuorizona artecontemporanea, Macerata, a cura di Cristina Petrelli – 2007 Karyatis, La Pillola artecontemporanea, Bologna, Art for art’s shake, Palazzo Zambeccari, Bologna a cura di Dede Auregli – 2006 Fluidus Ignis, Orfeo Hotel contemporary art project, Bologna, a cura di Elisa Laraia, Art for art’s shake, Palazzo Dondini, Bologna, a cura di Isabella Falbo – 2005 Sensa Spine, Villa Serena, Bologna, a cura di Isabella Falbo, Except, Sala Silentium, Vicolo Bolognetti, in collaborazione con neon>campobase, c/o careof DOCVA, Bologna.
FRAGMENTS…
Fragments è un progetto site specific pensato per lo spazio NovaDea di Ascoli Piceno.
L’intento è quello di innescare una riflessone sull’interazione tra quattro dimensioni: il corpo, lo spazio, il tempo e la memoria. L’artista si propone di offrire ai presenti, nell’atto e per la durata dell’azione, una quinta istanza sensoriale, quella realizzabile soltanto attraverso le reciproche contaminazioni e commistioni dei precedenti quattro elementi.
In rigoroso bilanciamento con l’ampiezza dei due ambienti che costituiscono la galleria, uniformati per mezzo di una luce diffusa di colore blu, sono allestite strutture anatomiche di dimensioni variabili, rivestite in raso nero che, sospese al soffitto ad una altezza media, rimandano per la loro forma, a escrescenze organiche o estensioni di natura artificiale.
Come reperti di un’archeologia contemporanea, queste “protesi” fanno pensare ad un corpo ibrido che potrebbe già averle utilizzate o, al contrario, che potrebbe presto farne uso, spinto da un’intima quanto imminente necessità funzionale alla sua stessa sopravvivenza.
Mona Lisa Tina, nuda, scandisce lentamente il cammino del tempo. Si veste di frammenti extrabiologici, calchi perfetti del suo corpo, recita a voce alta un testo in latino, un racconto sull’umano esistere, un memento mori che evidenzia il transito, un passaggio volto al cambiamento a cui ciascun uomo dovrebbe tendere. Fragments è un rapporto biunivoco tra carne e spirito.
L’ audio, che accompagna l’azione in tempo reale, corre negli spazi altri della location, compreso l’esterno, andandosi a fondere con il vociare delle persone in strada e con i suoni generati dal traffico, creando così un nuovo suono. Tina con questo nuovo progetto mira alla creazione di un nuovo corpo, il suo corpo perfetto per questo momento.
Fragments si offre a letture simboliche a più livelli e ad una condizione di apertura mentale senza censure. Uno degli obiettivi dell’artista è quello di condividere con i fruitori della sua azione una dimensione installativa e performativa aperta, capace di caricarsi del senso stesso dell’essere presenti a sé, nel qui e ora. Un tentativo di promuovere una nuova consapevolezza dell’essere, agendo, lasciandosi agire, modificando costantemente i parametri dell’esistenza, così come la vita stessa impone di fare. Mona Lisa Tina inscena il bisogno di annullare due delle costanti della dimensione temporale, quella del passato e del futuro che determinano, nel quotidiano, lo scandire delle nostre azioni, rivestendo di importanza il presente quale spazio in cui si svolge la vita, l’azione, la relazione, un presente che riconosce come variabili esclusivamente il corpo e i suoi straordinari e necessari mutamenti.
E’ infatti attraverso la metafora del vestirsi/modificarsi che la performer sembra suggerire una necessità di cambiamento radicale che rispecchia desideri più profondi, travalicando ciascuna volta i limiti mutevoli del suo corpo, ora vestito di suadenti escrescenze di raso nero.
Fragment, come spazio concettuale dell’azione, si configura anche come ideale contenitore di istanze eterogenee che generano una contaminazione di linguaggi visivi che ne esalta la convivenza e l’incontro, accendendo uno spot di pura energia sul senso del presente.
Roberta Ridolfi
