Out of the Blue, personale di Vito Bongiorno a cura di Sarah Palermo, volge alla sua chiusura e per salutare tutti gli amici che hanno apprezzato e che hanno desiderio di conoscere l’intensità del colore in perfetta armonia con la purezza, la Quantum Leap Gallery sotto la direzione artistica di Leo Muto, vi invita al finissage il 18 maggio 2012 dalle ore 19.
La serata offrirà l’occasione di incontrare nuovamente l’artista a contatto con i suoi lavori e l’opportunità di rivivere l’emozione della performance realizzata in occasione della serata d’apertura dell’8 maggio 2012. Un evento che ha coinvolto il luogo interno ed esterno del Rione Monti, quartiere storico sempre più deputato all’arte e all’ambito culturale della città di Roma.
Out of the Blue
Dall’8 al 18 maggio 2012
Finissage
Venerdì 18 maggio 2012 dalle ore 19
Quantum Leap Gallery
Via Urbana 122 – Roma
Ingresso 7 €
Programma della serata:
- Ingresso dalle ore 19.00 – 7 € con aperitivo e consumazione
- Dalle ore 19.30 aperitivo
- Ore 20 Proiezione della performance di Vito Bongiorno
Vito Bongiorno nasce ad Alcamo (TP) nel 1963. Si trasferisce giovanissimo a Roma dove si diploma presso il Liceo Artistico Statale quale allievo di Mino Delle Site, l’aeropittore leccese molto stimato da Marinetti. Arricchisce, quindi, le sue conoscenze seguendo nella Capitale corsi di disegno dal vero e dal nudo, di incisione, modellato e scultura. Al fine di ampliare le sue esperienze si reca all’estero, dapprima a Monaco di Baviera, poi a New York, dove prende contatto con gli ambienti artistici più avanzati e incomincia ad esporre le sue opere, ispirate a quella filosofia estetica che egli stesso chiama “sintetismo della vita” e che si può riassumere nella sintesi fra esperienza oggettiva ed espressione delle proprie esigenze interiori. Egli mira principalmente ad essere se stesso, a conquistare un proprio linguaggio, a definire un proprio stile, nell’ambito, naturalmente, delle correnti più innovative e più aggiornate, tuttavia sempre autonomo e personale. Denominato da Costanzo Costantini l’ Yves Klein italiano, Bongiorno è noto per le sue antropometrie sulla scia di quelle realizzate dal pittore francese.
E’ rimasta celebre la spettacolare antropometria che realizzò nel 2008 a Fregene e del dipinto lungo circa mezzo chilometro realizzato a Tarquinia nel 2002, unico nel panorama dell’arte contemporanea.
Nel corso degli ultimi anni l’artista ha intrapreso una serie di sperimentazioni tra Body Art e Land Art. Nella Body Art Vito Bongiorno considera il corpo come fondamentale mezzo di espressione artistica, mentre nella Land Art usa l’ambiente come teatro dell’attività creativa. Crea così una fusione tra questi due movimenti artistici nati negli anni Sessanta negli Stati Uniti e che si sono diffusi in Europa e in molti altri paesi.

