Arte Contemporanea dall’Azerbaijan e dai Paesi Vicini

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Love Me, Love Me NoT
Arte Contemporanea dall’Azerbaijan e dai Paesi Vicini

Evento Collaterale della 55. Esposizione Internazionale d’Arte –la Biennale di Venezia

Faig Ahmed, Untitled, 2012, Thread Instillation
Faig Ahmed, Untitled, 2012, Thread Instillation

Faig Ahmed, Kutluğ Ataman, Shoja Azari, Ali Banisadr, Ali Hasanov, Orkhan Huseynov, Taus Makhacheva, Farhad Moshiri e Slavs and Tatars, più altri artisti selezionati.

Love Me, Love Me Not è una straordinaria esposizione di arte contemporanea dell’Azerbaijan e dei paesi vicini che mette in mostra i lavori più recenti di 17 artisti provenienti da Azerbaijan, Iran, Turchia, Russia, e Georgia. Prodotta e supportata da YARAT Contemporay Art Organization, un’organizzazione no-profit per l’arte contemporanea con sede a Baku, e curata da Dina Nasser-Khadivi, la mostra sarà aperta al pubblico dall’ 1 Giugno al 24 Novembre 2013 presso la Tesa 100 dell’Arsenale Nord della 55. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

Artisti in mostra:

Faig Ahmed (Azerbaijan), Rashad Alakbarov (Azerbaijan), Afruz Amighi (Iran), Kutluğ Ataman (Turchia), Shoja Azari (Iran), Rashad Babayev (Azerbaijan), Mahmoud Bakhshi (Iran), Ali Banisadr (Iran), Ali Hasanov (Azerbaijan), Orkhan Huseynov (Azerbaijan), Sitara Ibrahimova (Azerbaijan), Aida Mahmudova (Azerbaijan), Taus Makhacheva (Russia), Farhad Moshiri (Iran), Farid Rasulov (Azerbaijan), Slavs and Tatars (‘Eurasia’), Iliko Zautashvili (Georgia)

Kutlug Ataman, Column, Lentos Museum
Kutlug Ataman, Column, Lentos Museum

“Ogni opera presente in questa mostra ha il ruolo di offrire al visitatore una nuova prospettiva sulle nazioni rappresentate nel padiglione, con il puro intento di dare una più profonda comprensione dell’area a cui fa riferimento. Esporre le opere di questi artisti in un’unica mostra mira fondamentalmente ad interrogarsi sulla propria percezione della storia e della geografia. L’arte promuove il dialogo e la Biennale di Venezia ha dimostrato di essere  la migliore arena di scambio culturale”, spiega la curatrice Dina Nasser-Khadivi.

Il titolo della mostra Love Me, Love Me Not, si riferisce alle vacillanti relazioni tra i paesi che circondano l’Azerbaijan e a quelle tra l’artista e gli osservatori dell’opera, oltre che al il titolo del lavoro esposto del noto collettivo Slavs e Tatars.

Love Me, Love Me Not è prodotta da YARAT Contemporary Art Organization, un’ organizzazione no-profit dedicata alla promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea in Azerbaijan.

YARAT Contemporary Art Organisation

Fondata nel 2011 da Aida Mahmudova, YARAT Contemporary Art Organisation è un’organizzazione no-profit dedicata a promuovere l’arte contemporanea in Azerbaijan e a creare una piattaforma nazionale e internazionale per l’arte azera.

Di base a Baku, YARAT (in azero significa CREARE) realizza la sua missione attraverso un programma continuo di mostre, eventi educativi e festival. YARAT facilita il dialogo e lo scambio tra network artistici nazionali e internazionali, come fondazioni, gallerie e musei. Una serie di residenze rappresentano un’ulteriore opportunità verso il dialogo e la cooperazione globale culturale.

Le iniziative educative di YARAT includono lezioni, seminari, corsi di perfezionamento e il progetto Young Artist Project ARTIM (in azero significa PROGRESSO). ARTIM mira a incoraggiare la generazione futura dei talenti artistici dell’Azerbaijan a intraprendere una carriera nelle arti e dà ai giovani professionisti l’opportunità di esibire I loro lavori in un contesto professionale.

Creata a partire dall’impegno di YARAT verso la crescita delle infrastrutture locali dedicate all’arte, YAY Gallery è uno spazio espositivo commerciale. In linea con ciò, YAY (in azero significa CONDIVIDERE) divide ogni ricavo delle vendite tra YARAT e gli artisti e supporta un gran numero di artisti nazionali e internazionali.

La Curatrice

Dina Nasser-Khadivi è consulente e curatrice indipendente specializzata in Arte Contemporanea di Medio Oriente, Iran e di alcune aree del Caucaso. Dopo essersi specializzata nell’Arte Orientalista del XIX e XX secolo presso Christie’s, nel 2006 ha iniziato a lavorare con l’arte contemporanea di Medio Oriente e Iran, sviluppando una piattaforma internazionale per gli artisti attraverso l’organizzazione di numerose iniziative di promozione, come per esempio il determinante simposio An Introduction to the world of Iranian Modern and Contemporary Art, che ha avuto luogo presso Solomon R. Guggenheim Museum di New York, Houston Museum of Fine Arts e Museum of Contemporary Art (MOCA) di Los Angeles nell’autunno 2010. Attraverso progetti che spaziano tra la curatela di collezioni private e la consulenza alle maggiori istituzioni, Dina divide il suo lavoro tra New York, Londra, Ginevra e Dubai.

Negli ultimi tre anni, l’avvicinamento di Dina verso la regione del Caucaso è stato motivato da un’affinità verso la popolazione e la cultura dell’ Azerbaijan, un paese vicino all’Iran in cui è nata, e da un interesse per gli artisti della crescente scena dell’arte contemporanea azera, soprattutto di Baku.

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