Prorogato al 18 marzo il bando di selezione
per la I edizione del Laboratorio per la giovane creatività
Laboratorio per la giovane creatività
Bando di selezione per la I edizione (bando)
Dalla collaborazione di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Fondazione Furla con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Xing è nato Accademie Eventuali.
Accademie Eventuali è un progetto formativo dedicato agli studenti dell’ultimo anno (biennio) delle Accademie di Belle Arti italiane, e prevede la realizzazione, a Bologna negli spazi di Palazzo Pepoli Vecchio, sede del Museo della Storia di Bologna, di una serie di laboratori condotti da due artisti riconosciuti, provenienti da diversi ambiti disciplinari, che si svolgono in concomitanza con i più importanti appuntamenti culturali della città.
Il progetto complessivo si sviluppa su due anni e prevede in tutto quattro workshop e altrettanti eventi conclusivi di presentazione del confronto fra gli artisti e gli studenti.
Accademie Eventuali nasce dall’unione di diversi soggetti che a Bologna si occupano di arti contemporanee per creare un momento di condivisione e per dare alla giovane creatività un’occasione di sviluppo.
L’impegno istituzionale del MAMbo nella promozione delle arti visive, insieme al pluriennale lavoro di Xing nelle live arts hanno creato un terreno fertile e reso Bologna un polo importante della ricerca contemporanea sperimentale.
Su questo terreno si innestano le energie e competenze di Fondazione Furla e Fondazione Carisbo, attive rispettivamente nella promozione della giovane creatività e nella promozione del patrimonio storico artistico della città, già fianco a fianco nella realizzazione del Premio Furla.
La prima edizione di Accademie Eventuali si svolge dal 16 al 26 aprile 2012, in concomitanza con Live Arts Week (Bologna 24>29 aprile 2012).
Gli artisti ospiti della prima edizione sono Giovanni Anceschi (Italia) e Luca Trevisani (Italia) e il laboratorio ha come titolo “Ambienti plurali, partiture somatiche e frutta di stagione”.
I laboratori hanno una durata di 10 giorni e sono aperti a 10 studenti (quattro posti sono riservati agli studenti dell’Accademia di Bologna e gli altri sei agli studenti fuori sede). Il contenuto del laboratorio viene proposto dagli artisti docenti tenendo in considerazione il contesto urbano, lo spazio museale e agli eventi in corso in città e creando con essi delle sinergie.
Il 26 aprile, al termine dei 10 giorni di laboratorio avrà luogo un evento di natura espositiva, performativa o di presentazione del confronto fra gli artisti e gli studenti che documenta, interpreta o racconta l’esperienza.
Gli artisti ospiti sono invitati da un Comitato Scientifico composto da Chiara Bertola (curatrice Fondazione Furla), Gianfranco Maraniello (direttore MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna) e Andrea Lissoni (curatore, Xing).
Lo stesso Comitato seleziona anche gli studenti partecipanti che sono tenuti a risiedere a Bologna per tutta la durata del laboratorio. Vitto e alloggio sono a carico dell’organizzazione, insieme ai materiali necessari per il laboratorio e l’esposizione finale.
Per partecipare gli studenti delle Accademie devono presentare domanda entro e non oltre il 10 marzo 2012 per posta elettronica all’indirizzo accademie.eventuali@fondazionefurla.org, secondo le modalità riportate sul bando, scaricabile anche dal sito www.fondazionefurla.org
Giovanni Anceschi (1939)
Fondatore del Gruppo T (Tempo), partecipa da protagonista dell’Arte cinetica e programmata (con Bruno Munari) e al movimento internazionale delle Nouvelles Tendences (anni ’60).
Anche nel campo del design i temi praticati da Anceschi sono legati ai processi che si svolgono nel tempo, dalla corporale identity all’exhibition design, dall’eidomatica al design dell’interazione.
E’ attivo in Italia e all’estero come storico e teorico e come organizzatore di cultura della multimoda- lità. Professore emerito dell’IUAV/Facoltà di Design e Arti di Venezia, vi ha insegnato teoria del design e basic design. E’ coordinatore del Dottorato in Scienze del Design.
Tiene conferenze e lecture in tutto il mondo, tra queste: “Combinatoire et somatique” presso il Col- loque “Oeuvres ouverte/Vertige de la liste”, curato da Umberto Eco, presso il Louvre Contemporain (14 febbraio 2009), e “Grafica programmata of the gruppo T: how to counter entropy”, presso l’AA Architectural Association, School of Architecture, London (1 febbraio 2010).
Nel 2011 ha realizzato un’applicazione per iPhone (“innovetempi”, App Store), che trasferisce sul dispositivo Apple una vera e propria “opera d’arte” interattiva, che realizza un preciso progetto di Grafica programmata ideato negli anni ‘60.
A partire dal 2000, un’operazione culturale di respiro internazionale sta riconoscendo il grande valore di anticipazione dell’Arte cinetica e programmata e in particolare del gruppo T. In Italia la Galleria nazionale d’Arte Moderna di Roma, ha inaugurato nel 2005 la grande mostra “Gli ambienti del grup- po T: le origini dell’arte interattiva” e un’intera sezione del Museo del ‘900 di Milano è dedicata agli ambienti e alle opere del gruppo T.
Luca Trevisani (1979)
Luca Trevisani è uno dei giovani artisti italiani che più si è fatto notare a livello internazionale.
Ha esposto il suo lavoro in diversi contesti, tra cui: Maxxi Roma, Macro Roma, Magasin Grenoble, Mart Rovereto, Biennale d’Architettura Venezia, Manifesta7, Museion Bolzano, Museum of Contemporary Art Tokyo, Daimler Kunstsammlung Berlino, CCA Antratx Mallorca, Giò Marconi Milano, Pinksummer Genova, MAMbo Bologna, Mehdi Chouakri Berlino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino.
Ha vinto diversi premi e riconoscimenti tra cui il premio Furla per l’arte (2007), il Premio Acacia (2008), e il Premio New York (2009).
Ha pubblicato i libri The effort took ist tools (Argobooks, Berlino 2008) e Luca Trevisani (Silvana edi- toriale, Milano 2009), e articoli per riviste nazionali e internazionali.
Dal 2010 gestisce la piattaforma editoriale latecomerforerunner.blogspot.com.
La sua è una scultura che si arrende al logorio delle cose, alla vita della materia, in una continua de- finizione dell’identità e dei suoi limiti.
www.lucatrevisani.info
