Andrea Branzi | 8.2.2017 | Antonia Jannone Milano

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Andrea Branzi torna alla Galleria Antonia Jannone di Milano con Altri Luoghi, la mostra dedicata a una serie di sculture inedite e opere su carta, dall’8 febbraio all’11 marzo 2017. Le sculture di Branzi sono protette da teche di vetro e si muovono come all’interno di una vera e propria scenografia, trasformando gli spazi in microambienti segreti da osservare e analizzare in ogni dettaglio. Realizzate in vetro, plexiglass, plastilina e creta, tra il 2015 e il 2016, raccontano di piccoli lottatori, danzatrici, grazie a tante e differenti ispirazioni iconografiche. In mostra oltre alle sculture, disegni a matita e pennarello su carta appartenenti alla serie Dolmen e fotomontaggi dedicati al bicentenario della Rivoluzione Francese. Sono modelli teorici di spazi interni, microambienti mitici e misteriosi. Non si tratta di progetti destinati a una normale attività professionale, ma esperimenti sul valore letterario e drammaturgico della progettazione. Questo tipo di ricerca tende a elaborare icone germinali che nel tempo possono influire sulla cultura del progetto, verso una dimensione non esclusivamente compositiva. Si tratta, quindi, di ricerche indirizzate ai “tempi lunghi”, simili a quella svolta della fisica teorica, che anticipa e stimola la fisica applicata. Andrea Branzi Andrea Branzi (Firenze, 1938) architetto e designer dalla metà degli anni ’70 vive e lavora a Milano. Dal 1964 al 1974 prende parte a Archizoom Associati; cofondatore di Domus Academy nel 1982, ha ricevuto tre Compassi d’Oro, oltre alla Laurea Honoris Causa in Disegno Industriale all’Università La Sapienza di Roma nel 2008. Nello stesso anno è nominato Membro Onorario del Royal Design for Industry di Londra. I suoi oggetti sono stati prodotti da Alessi, Cassina, Vitra e Zanotta e sono entrati nelle principali collezioni di design, tra cui quelle della Triennale di Milano, del Centre Pompidou di Parigi e del FRAC di Orléans. La sua più recente serie di sculture-maquette Dolmen, presentata da Antonia Jannone nel 2015, è stata acquisita dal dipartimento di design del Centre Pompidou di Parigi che gli dedicherà una mostra personale del 2017.

Autore di libri su storia e teoria del design Andrea Branzi è stato Professore Ordinario e Presidente del Corso di Laurea alla Facoltà di Interni e Design al Politecnico di Milano. Tra le mostre personali: Interno Urbanistico, Palazzo dei Diamanti di Ferrara (1978); Case a pianta centrale, Documenta, Kassel (1986); Centro Cayc, Buones Aires (1988); Amnesie, Design Gallery, Milano (1991); Wood and Stones, Argentaurum Gallery, Belgio (1996); Silver and Gold, Argentaurum Gallery, Belgio (1998); Oggetti e Territori Società dell’Architettura, Belgio (2000);

Per una Nuova Carta di Atene, Biennale di Architettura di Venezia (2012); Filastrocche, Antonia Jannone Disegni di Architettura (2014); Dolmen, Antonia Jannone Disegni di Architettura (2015); Andrea Branzi: Interiors, Friedman Benda, NYC (2016); Neo Preistoria (con Kenya Hara), XXI Triennale di Milano; Anime, Fondazione Volume, Roma (2016); Opere Recenti, Al Blu di Prussia, Napoli (2016). Antonia Jannone apre la sua galleria nel 1979, scegliendo come campo d’indagine il disegno d’architettura: una forma d’arte capace di uscire dalla funzione strettamente progettuale e di esprimere il lavoro più intimo e poetico degli architetti. Da allora si è affermata come punto di riferimento della scena culturale, realizzando progetti insieme ai grandi nomi dell’architettura italiana e internazionale, quali Ettore Sottsass, Aldo Rossi, Vittorio Gregotti, Alvaro Siza, Andrea Branzi, Michele De Lucchi, Ugo La Pietra, Mario Botta, Aldo Cibic. Affianca alla programmazione più strettamente legata all’architettura, mostre e progetti dedicati alla fotografia (da Ferdinando Scianna a Carlo Orsi), alla pittura, alla scultura fino al design. Situata al civico 125 di Corso Garibaldi di Milano, la galleria si affaccia su un cortile immerso nel verde.

Andrea Branzi | Altri Luoghi inaugurazione mercoledì 8 febbraio 2017 8 febbraio – 11 marzo 2017

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